Il 25 marzo 2026 una delegazione dell’Associazione “Disabili Attivi” ha incontrato l’Assessore alla Salute della Regione Puglia, Donato Pentassuglia, per esporre alcune problematiche che non hanno avuto, fino a adesso, alcun segno di risoluzione, anche se attenzionate dall’Associazione da molto tempo.
Il 2 settembre 2024 l’Associazione invia una pec alla Regione segnalando che la maggior parte degli studi dei medici curanti presentano barriere architettoniche, pertanto inaccessibili alle persone disabilità, la Regione in un primo momento ha risposto affermando che la legge non impone i medici curanti a svolgere le loro attività pubbliche in locali accessibili, successivamente che avrebbero svolto opera di sensibilizzazione al fine di chiedere ai medici curanti di permettere l’accessibilità ai propri studi.
A questo punto l’Assessore dichiara che detta problematica la esporrà nella stessa giornata quando avrebbe incontrato i medici curanti per attivare le case della salute, grazia a fondi PNNR, che dovranno essere ubicate in strutture prive di barriere architettoniche, diventando delle unità speciali di continuità assistenziali che potranno alleggerire l’operato dei Pronto Soccorso e di seguito anche delle strutture ospedaliere.
Il 6 agosto dell’anno scorso l’Associazione riceve dal Dipartimento Promozione della Salute della Regione una risposta riguardo al fatto che le riparazioni e la sostituzione delle batterie delle carrozzine elettroniche sono a carico delle persone che le utilizzano in difformità alle normative legislative, la Regione asseriva che stavano provvedendo l’aggiudicazione delle gare.
Prontamente l’Assessore contatta il responsabile del Dipartimento, sollecitandolo a indire urgentemente le gare, provvedendo a rendere più efficiente la metodologia usata nella Giunta regionale scorsa.
In questo incontro si è affrontato il tema di uniformare le ASL e i vari Distretti del territorio regionale, le quali attuano procedure differenti, e sono poche le ASL che attuano sistemi meno burocratici., per questo l’Assessore ha dichiarato che sta lavorando affinché vengano dettate delle linee guida uniformi per tutte le ASL della Regione.
Tutto ciò avverrà in questo mese in concomitanza della nomina dei 8 direttori Generali.
Altro tema è stata l’accoglienza delle persone con disabilità nelle strutture ospedaliere per mancanza dei bagni a loro accessibili e di ausili di cui necessitano, per esempio non è concepibile che in un ospedale non ci sia un sollevapersone, il personale infermieristico che si trova impacciato alla presenza in un reparto di una persona disabile, perché non aggiornato in tal senso.
Francesco Vinci, Presidente dell’Associazione “Disabili Attivi” consegna all’Assessore la copia di un verbale della III Commissione regionale del 9 aprile 2021 nella quale si proponeva un progetto di accoglienza denominato DAMA, esistente in altre regioni italiane, al quale l’attuale dirigente dott. Montanari dichiarò che entro la fine del mese (aprile 2021) la Regione avrebbe definito una nuova proposta di finanziamento e attivazione di un progetto di assistenza ospedaliera adeguata alle persone con disabilità.
Fino ad ora niente di questo.
Per quanto concerne le liste di attese, l’Associazione individua l’intramoenia la causa principale della loro esistenza, attività che dovrebbe essere controllata dai direttori dei presidi, i quali hanno un ufficio preposto al fine che ci sia un livellamento.
L’Assessore conferma questa causa affermando che fino a ora non ci sono stati controlli del genere, cose che da due mesi lo stanno facendo, inoltre lo stesso sta dedicando i venerdì, sabato e domenica per controllare i piani di lavoro delle strutture ospedaliere.
Per quanto riguarda i medici che non rilasciano fatture la Regione ha provveduto a stipulare una convenzione con la Guardia di Finanza.
Urbano Lazzari, Vice Presidente dell’Associazione e Presidente della Consulta della disabilità di Gravina in Puglia, espone il problema che vivono quelli del distretto ASL di Gravina sulla protesica, per ogni richiesta gli utenti già registrati all’Ufficio Protesi, devono presentare il certificato di invalidità e la carta d’identità.
Per quanto riguardo ai ricoveri in centri di fisioterapia fuori regione, la Regione ha stipulato un accordo con la Basilicata per due centri della Fondazione Don Carlo Gnocchi, per ridurre i costi che fino a ora sono stati sopportati.
A tal proposito l’Assessore dichiara che questo schema di accordo sarà esteso a altre Regioni.
Lazzari ritiene importante che gli Assessorati alla Salute e al Welfare istituiscano un tavolo sulla disabilità permanente e che vengano riconosciute le Consulte comunali sulla disabilità.
Francesco Forenza, di Palo del Colle mette in evidenza che le prestazioni dell’Unità spinale del Policlinico di Bari sono stare molto ridimensionate perché molte persone in carrozzina per farsi curare le piaghe si recano a Imola presso l’Istituto di Montecatone a Imola.
L’Assessore assicura che a breve la Regione provvederà a risolvere questo problema utilizzando le strutture della Fondazione Maugeri e sicuramente il nuovo Ospedale di Taranto avrà l’Unità spinale.

