Il 3 dicembre 2021, presso la Sala degli Specchi del Comune di Taranto, in occasione della 40ª Giornata internazionale delle persone con disabilità, istituita dall’ONU, allo scopo di promuoverne i diritti ed il benessere, si è svolto l’evento denominato “Tante medaglie per …” organizzato dalle seguenti Associazioni: Comitato 16 Novembre, Contro le Barriere, Coop. Sociale Erca Impianti, Deep Green, Disabili Attivi, Eidos 72029, Fondazione M.G., Italiabile e UNITI SI PUO’.
Per dare la possibilità a chi non poteva essere presente di persona, questo evento poteva essere seguito in streaming, al quale erano collegati la IV B dell’Istituto di indirizzo ai servizi sociali “Liside”, l’On. Francesca Troiano, il consigliere regionale Alessandro Leoci, Vice Presidente della V Commissione (Assetto del Territorio) e Fulvio Obici, funzionario MIUR, in forza alla struttura ministeriale che gestisce i programmi operativi nazionali per la ricerca e innovazione supportati dai fondi strutturali e di investimento europei.
Introduce il presente evento l’Assessore al Welfare della Regione Puglia, Rosa Barone, collegata in streaming, la quale nello scusarsi di non poter essere presente di persona, chiede alle Associazioni promotrici di inoltrarle un documento di sintesi delle proposte che saranno esposte nei vari interventi previsti, di cui l’Assessorato ne terrà conto nella predisposizione del piano regionale delle politiche sociali del triennio 2022-2024.
Questa giornata è il resoconto di quest’anno di attività svolte dalle Associazioni promotrici, trattasi di rivendicazioni, di risposte non ricevute e di proposte per la risoluzione di alcune difficoltà che vivono le persone con disabilità.
Francesco Vinci, Presidente dell’Associazione “Contro le Barriere”, interviene su due audizioni richieste da varie Associazioni alla III Commissione regionale (Assistenza sanitaria e Servizi Sociali), che non hanno avuto l’esito richiesto. La prima riguardava la richiesta di 33 Associazioni del territorio pugliese di modificare le linee guida, riportate nella Determina della Giunta Regionale n. 2160 del 29.11.2018, riguardante i comuni costieri della Puglia che presentano progetti per ricevere i contributi regionali previsti per rendere più accessibili alcuni tratti della costa di loro pertinenza. Il 19 gennaio 2021, la III Commissione decise di trasferire questa richiesta alla V Commissione (Assetto del territorio), essendo la stessa competente in materia, che fissa la propria audizione il 1° marzo 2021, che a sua volta non ha avuto luogo, perché nella stessa data si svolge un incontro in video conferenza con l’Assessore al Welfare della Regione Puglia, Rosa Barone e la Dirigente del Demanio ed i rappresentanti di 10 Associazioni. Dopo aver esposto le modifiche da apportare, la Dirigente del Demanio, Costanza Moreo e l’Ing. Maria Antonia Somma (Programmazione e gestione interventi di valorizzazione del patrimonio regionale), dichiarano che non essendoci grandi quantità di fondi, una tantum di 20.000,00 euro per Comune a disposizione, gli stessi, avrebbero rinunciato a richiedere i finanziamenti in quanto insufficienti alla realizzazione delle strutture con le modifiche richieste. Pertanto, si propone all’Assessora al Welfare, Rosa Barone di impegnarsi a trovare fondi più consistenti in modo da incentivare i Comuni a richiedere i contributi. In conclusione, l’Assessora Barone e la Dirigente Moreo, promisero di prendere spunto da questo incontro per istituire un tavolo di discussione con le Associazioni interessate, prima di pubblicare il Bando regionale che avrebbe dovuto prevedere il finanziamento di 300.000,00 euro, per l’annualità 2021/22, ma, ciò non è avvenuto. Inoltre, le 33 Associazioni non hanno ricevuto nessun tipo di riscontro alla proposta inoltrata l’8 marzo 2021, di istituire un Tavolo di concertazione permanente costituito da tre rappresentanti delle Associazioni di categoria, da un rappresentante dell’ANCI Puglia e dagli Assessori al Welfare, al Turismo, al Demanio, allo Sviluppo economico, ai Trasporti ed alla Sanità.
La seconda audizione si è svolta il 9 aprile 2021, riguardante una richiesta di 25 Associazioni, per l’attuazione di un progetto finalizzato ad un’adeguata assistenza ospedaliera delle persone con disabilità, denominato DAMA, durante la quale il Dott. Vito Montanaro, quale Direttore del Dipartimento della Salute, dichiarò che entro la fine di aprile di quest’anno sarebbe stata definita una nuova proposta di finanziamento e attivazione di questo progetto. L’attuazione di questo progetto avrebbe potuto colmare una situazione nella quale il personale ospedaliero, non è pronto e non ha i giusti strumenti che consentirebbero loro. di prendere in cura un paziente con disabilità. Addirittura, attualmente, ci sono reparti dove mancano bagni accessibili ed attrezzature come i solleva persone.
Diego Petrelli, Segretario e referente per la Provincia di Lecce dell’Associazione “Disabili Attivi”, mette in evidenza 3 argomenti. Il primo riguarda il diritto delle persone con disabilità di circolare liberamente sul territorio nazionale, nelle zone a traffico limitato dei comuni che dovrebbero poterlo fare a prescindere del veicolo sul quale in quel momento sono a bordo, perché a nessun cittadino, per esempio, viene chiesto di accedere in tali aree a condizione che abbia sempre lo stesso cappotto a prescindere dal periodo, si perché i cosiddetti normodotati devono far proprio il concetto che gli ausili o la necessità di avvicinarsi il più possibile con la vettura alla loro destinazione non è per loro un vezzo, ma è una condizione imprescindibile come lo e per loro l’indossare le scarpe, a nessuno oggi viene chiesto di passeggiare scalzi, solo come esempio di ordine di principi. Lo Stato dovrebbe vigilare affinché le normative siano rispettate uniformemente sia da parte dei cittadini, che da parte dei Comuni, come sta succedendo in questi ultimi due anni, a causa della pandemia, nel quale si chiede di rispettare disposizioni stabilite da decreti legge scritti anche il giorno prima, mentre riguarda all’accesso alle ZTL si ignorano disposizioni sancite da leggi in vigore ormai da decenni, questo paragone fa emergere il grado di distrazione che le istituzioni di qualsiasi grado hanno nei confronti delle persone con disabilità.
Il secondo argomento vuole porre l’attenzione sul fatto che le persone con disabilità hanno bisogno di alcuni accorgimenti per poter assolvere a determinate mansioni, questo significa che con i dovuti accorgimenti possono essere integrati in realtà produttive, che potrebbero, addirittura, crearle loro personalmente. A tal proposito, l’Associazione “Disabili Attivi” sta promuovendo presso la regione l’istituzione di una legge che dia un contributo, in parte a fondo perduto, in parte da restituire a tasso agevolato, affinché una persona con disabilità abbia la possibilità di crearsi la propria attività lavorativa, affinché abbia la possibilità di dimostrare alla società le proprie capacità concrete, per non farli sentire un peso della spesa sociale che oggi non avendo le possibilità di esprimersi, possano sembrare, ma, potranno dimostrare che anche loro possono dare un valido contributo al Paese.
Infine, il terzo argomento riguarda una situazione di emergenza sociale che si manifesta in maniera incessante, in molti Comuni della Regione Puglia, con l’occupazione, da parte di persone, sicuramente prive di ogni senso civico, degli scivoli sui marciapiedi e degli stalli di sosta destinati alle persone con disabilità, e, nonostante l’inasprimento delle sanzioni in vigore dal 12 settembre 2021, la situazione risulta invariata, e da quanto segnalato da molte persone con disabilità, la Polizia Locale, il più delle volte, anziché verbalizzare le infrazioni, si limita a risalire al proprietario del mezzo per invitarlo a liberare lo scivolo o lo stallo e null’altro. Pertanto, 43 Associazioni pugliesi di persone con disabilità e di altro interesse il 18 ottobre 2021, hanno inoltrato una richiesta ai Prefetti delle 6 Province della Regione Puglia, per concordare degli incontri con il Presidenti della Provincia, i rappresentanti delle Associazioni sottoscrittrici, della Polizia Locale, della Polizia di Stato e dei Carabinieri, al fine di trovare una soluzione a questa emergenza sociale, onde evitare il reiterarsi di situazioni che impediscono alla persona con disabilità, il normale svolgimento delle proprie azioni quotidiane nel sociale. Purtroppo, fino ad ora nessuna delle Prefetture ha risposto a questa richiesta, l’unico riscontro è pervenuto dalla Prefettura di Lecce, la quale si è limitata ad inviare ai Sindaci dei Comuni di pertinenza una nota in cui si invitano di voler sensibilizzare gli uffici della Polizia Locale a svolgere una quotidiana attività di prevenzione e contrasto delle infrazioni in materia, coinvolgendo le associazioni e della società civile in modo da tenere alto il livello di attenzione su questa problematica.
L’On. Francesca Troiano, collegata in streaming, interviene per essere stata sollecitata da una persona con disabilità, al quale era stata negata dall’ASL di Taranto, l’autorizzazione di ottenere una carrozzina elettrica per uso interno, pur possedendone una per uso esterno, si sta interessando ad eliminare una nota contenuta nel DPCM 12.01.2017 (aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, di cui all’art. 1, comma 7 del DL 30.12.1992, n. 502), in particolare nell’allegato 5, nel quale, in calce alle descrizioni delle tipologie di carrozzine elettriche, concedibili alle persone con disabilità, riporta che non è possibile prescrivere due carrozzine elettriche, pure se una serve per uso interno e l’altra per uso esterno. Pertanto, si è presa l’impegno di intervenire presso le Commissioni parlamentari competenti, al fine di eliminare la nota in oggetto e chiedendo all’Assessore al Welfare della Regione Puglia, al fine di concedere un contributo economico, tale da dare la possibilità a quelle persone che necessitano per la loro patologia di poter colmare questa “mancanza” legislativa.
Roberto Angelini, Vice Presidente di Eidos 72029, interviene in riferimento a due eventi svolti, denominati “Una comunità a misura di disabile” in occasione delle elezioni amministrative svolte il 3 e 4 ottobre 2021, nei Comuni di Noicattaro (BA) il 16 settembre 2021 e di Massafra (TA) il 24 settembre 2021, nei quali dopo aver invitato i candidati Sindaci a percorrere un tragitto in carrozzina gli è stato chiesto di sottoscrivere un documento di intenti, impegnandosi a realizzare nel loro 1° anno del loro mandato, in qualsiasi ruolo rivestiranno. Il documento di intenti prevede l’approvazione dei P.E.B.A. (Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche), la partecipazione ai lavori delle Commissioni Consiliari, l’istituzione della figura del Garante dei diritti della persona con disabilità, l’apertura di uno sportello informativo sulla disabilità ed un servizio di Taxi sociale. Mentre, il primo evento ha visto la partecipazione di tutti e tre candidati, mentre il secondo, ha visto solo la partecipazione di uno dei cinque candidati e di uno che a fine evento, leggendo frettolosamente il documento di intenti lo ha sottoscritto. Questa assenza ha fatto capire che non sono persone da sponsorizzare in alcun modo, perché non sono utili alle cause delle persone con disabilità e chi non sposa la loro causa non è in grado di svolgere il proprio lavoro e sposare le cause delle persone normali.
Il buon padre di famiglia si occupa prima di tutto dei figli più fragili e questa assenza dimostra che chi vuole candidarsi Sindaco non ha le carte in regola per poterlo fare. In tutti i casi, saremo vigili affinché i punti contenuti in questi documenti di intenti vengano realizzati.
Il consigliere regionale Cosimo Borraccino, delegato dal Presidente della Regione a presenziare a questo evento, dopo aver ricordato il supporto che ha dato al Comitato 16 Novembre per le rivendicazioni delle persone con disabilità gravi, si impegna ad accogliere le istanze che saranno esposte in questa giornata ed inoltrarle a chi di competenza, in primis all’Assessorato al Welfare.
Mariangela Lamanna, Vice Presidente del Comitato 16 Novembre, presenta due proposte da inoltrare alla Regione Puglia, la prima riguarda l’istituzione di un albo regionale dei caregiver, questo perché al momento non si ha contezza di quale sia realmente il numero di persone che si fanno carico di assistere il proprio congiunto con disabilità, un azione propedeutica ad un percorso più articolato che non deve limitarsi al mero sussidio di qualche euro, perché al momento di questo si tratterebbe, bensì a tutta una serie di interventi sociali, economici, giuridici, fiscali ai quali si auspica giungere al più presto.
La seconda proposta riguarda l’istituzione di un registro Regionale delle persone con disabilità gravissima, con una valutazione secondo il DM FNA 2016 sulla Non Autosufficienza e relativo Piano per la Non Autosufficienza 2019, con la quale si riconosce un beneficio economico mensile vita natural durante, ai disabili gravissimi inseriti nel registro regionale, di un importo non inferiore a 1.000,00 euro.
Nicola Olivieri, socio dell’Associazione “Disabili Attivi”, interviene, rivisitando la dicitura, nella quale viene riportata il motivo che ha portato l’ONU ad indire la Giornata Internazionale delle persone con disabilità, garantire la loro dignità, diritti e benessere. Le persone con disabilità non devono pretendere solamente i diritti per il loro benessere, ma, devono essere messi in condizione di potersi assumere dei doveri, perché non devono solo ricevere, anche, perché il mondo si è evoluto, e la tecnologia li aiuta ad essere operativi come una persona che non ha disabilità.
Piero Greco, Segretario della FAISA CISAL ha messo a conoscenza che il 16 novembre 2021, hanno inoltrato una nota al CDA dell’Amat ed al Sindaco del Comune di Taranto, in seguito all’incontro avuto con le organizzazioni sindacali il 22 settembre 2021, l’Azienda assunse diversi impegni in merito alla situazione dei disabili con ridotta capacità motoria:
- eliminare da subito la presenza di stalli di sosta nei pressi delle paline di fermate in modo da garantire lo spazio idoneo alla salita/discesa in sicurezza di tutti i passeggeri così come previsto dal Cds;
- modificare il regolamento di vettura indicando la necessità di un accompagnatore per un corretto e sicuro utilizzo dei mezzi pubblici da parte degli utenti a mobilità ridotta;
- Garantire nei prossimi anni, in intesa con l’amministrazione Comunale ed in attuazione del REGOLAMENTO (UE) N. 181/2011, delle fermate idonee alla salita/discesa in maniera autonoma da parte di utenti con mobilità ridotta e relativa informativa delle paline accessibili.
Pertanto, con questa nota si chiede di conoscere gli sviluppi sugli adeguamenti indicati nei punti precedenti, se tutte le paline interessate siano state sgomberate da stalli di sosta e sia stata predisposta relativa segnaletica orizzontale, se l’aggiornamento al regolamento di vettura sia già consultabile e se sia stato predisposto un tavolo tecnico con l’ente comunale al fine di migliorare l’accessibilità di tutte le fermate cittadine.
Michelangelo Nardella, interviene riguardo alla nomina del Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità, facendo riferimento alla nota inviata dalle Associazioni “Uniti si può” alla Regione il 22 settembre 2021, nella quale si esterna il disappunto sul Bando della Regione Puglia per la sua nomina, per i seguenti motivi:
- il Bando non ha previsto la partecipazione delle persone con disabilità e delle Associazioni che li rappresentano;
- fra i requisiti per presentare la candidatura è riportata la Laurea magistrale/specialistica/diploma di laurea, requisito invece non richiesto per i politici che voteranno il Garante;
- nel Bando non è specificato secondo quali criteri verrà valutata la competenza sulla disabilità, se solo teorica oppure anche pratica come riportato nel punto 3;
- non è riportato fra i requisiti che non verranno ammessi i candidati che hanno ricevuto nomine istituzionali connesse al tema della disabilità in generale direttamente da rappresentanti politici nei due anni precedenti la pubblicazione del bando.
In questa nota si chiede di far partecipare una delegazione distretta di “Uniti si Può” a tutto l’iter della nomina del Garante dei diritti delle persone con disabilità, auspicandosi che i nominativi prescelti dalla III Commissione siano resi pubblici a tutti i cittadini e correlati da una chiara e trasparente motivazione prima della votazione in Consiglio Regionale. A questa nota, non è seguito alcun tipo di riscontro, tenendo conto che sono quasi due anni che manca un Garante, dopo la scomparsa del Dott. Giuseppe Tulipani. Un comportamento che dimostra la poca attenzione nei confronti delle persone con disabilità.
Sara Enea, atleta di parataekwondo, che ha ottenuto diversi titoli italiani ed ha partecipato alle qualificazioni paralimpiche per Tokyo 2020, interviene testimoniando che le persone con disabilità possono affermare la loro personalità alla stessa stregua delle persone cosiddette “normodotate”.
Antonio Ippolito, imprenditore prestato alla disabilità, come da lui affermato, perché si interessa di automezzi adattati per l’accompagnamento di persone in carrozzina, che possano fungere da taxi sociale e vengono concessi in comodato gratuito ai Comuni ed alle Associazioni, grazie alle ditte che appongono sugli automezzi la loro pubblicità, lancia una proposta rivolta agli imprenditori di devolvere parte del loro utili per creare servizi alle persone con disabilità.
Le proposte e le istanze esposte nei vari interventi saranno indirizzati agli Enti preposti, sperando che il 3 dicembre 2022, potremmo raccontare che sono stati recepiti.

