IL COMUNE PUO’ AIUTARE I NEGOZIANTI AD INSTALLARE PEDANE AGLI INGRESSI

In questo mese, a Teramo, l’assessore, incaricato all’attuazione e realizzazione del Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, Maurizio Verna ha avviato l’iniziativa denominata «Città vietata ai disabili», trattasi di un percorso avviato con i commercianti sul tema delle barriere architettoniche, nel quale il Comune fornirà consulenza su come posizionare gli scivoli all’entrata dei loro esercizi commerciali.

Comprare una pizza, un paio di scarpe, un medicinale o un libro a Teramo, come negli altri Comuni del nostro Paese,  può essere un’impresa difficile se non impossibile per chi si muove in carrozzina o ha difficoltà nella deambulazione.

In città infatti sono molte le attività commerciali, o che erogano servizi, inaccessibili per via delle barriere architettoniche.

Abbatterle e garantire a tutti i cittadini le stesse libertà è uno degli obiettivi che l’amministrazione comunale si è posta avviando un percorso condiviso con commercianti e imprenditori.

A patire ostacoli all’ingresso sono in modo particolare i locali del centro storico e il tema è stato oggetto di un incontro che l’assessore alla mobilità del Comune Maurizio Verna ha tenuto al Parco della scienza con le associazioni di categoria: «C’è stata una buona risposta e soprattutto la volontà di collaborare per abbattere le barriere architettoniche e rendere i locali della città accessibili a tutti. Abbiamo voluto avviare un percorso di sensibilizzazione su un tema importante che non può più essere trascurato: da parte degli operatori del settore c’è attenzione, ora lavoreremo insieme per ottenere i risultati sperati», spiega l’assessore.

Il primo passo pratico di questo percorso di civiltà consisterà nella realizzazione sul sito del Comune di uno spazio dedicato alle attività commerciali, dove queste potranno manifestare il proprio interesse ad abbattere le barriere architettoniche nei locali.

A quel punto il Comune si farà carico di fornire la consulenza tecnica adeguata per evitare errori nella realizzazione di pedane agli ingressi. «Noi vogliamo fare la nostra parte e diamo la consulenza necessaria valutando di volta in volta la soluzione migliore, poi il singolo commerciante si occuperà dell’acquisto della pedana che ha comunque costi modesti. Tuttavia, laddove ci fossero particolari difficoltà economiche, siamo disponibili come Comune anche a collaborare nel fornire lo scivolo. Ricordo inoltre che le pedane non sono soggette al pagamento della tassa per l’occupazione di suolo pubblico», aggiunge Verna, che garantisce impegno anche sul fronte dell’abbattimento delle barriere negli spazi pubblici.

A partire dai marciapiedi che in diversi casi non hanno uno scivolo adeguato alle carrozzine.

È stata prevista una variazione di bilancio con somme ad hoc per questa attività e il Comune intende attivare anche un servizio online dove i cittadini potranno segnalare la necessità di interventi.

Sarebbe auspicabile che questa iniziativa sia estesa su tutto il territorio nazionale!

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