Le formiche come noi, anche se minuscole, possono riuscire a cambiare qualcosa.

Purtroppo è successo ancora una volta, e sono cose che, oggi, non dovrebbero accadere più. 
La mia carissima amica, Lorella Ronconi, donna diversamente abile che da sempre si batte per i diritti e contro le disuguaglianze, è stata protagonista, in prima persona, di un disservizio imperdonabile.
La succursale della banca del Monte dei Paschi di Siena, vicino casa sua, presso cui Lorella ha il conto corrente, è stata chiusa; al suo posto vi sono altre filiali, molto più lontane – il che implica un notevole disagio per lei e per ogni persona come lei che deve spostarsi in carrozzina – ma soprattutto, a differenza della agenzia che ora non c’è più, queste non sono accessibili ai disabili. 
“Vi sono scale e non ci sono scivoli” ha dichiarato Lorella. “In una di queste vi è un montascale, ma per questo si deve chiedere l’ausilio di una persona all’interno che lo faccia funzionare”. 
La cosa che più colpisce è la disorganizzazione riguardante il Bancomat, che non è per nulla praticabile per chi si trova su una sedia a rotelle, trovandosi più in alto. Tutto questo a fronte di una sentenza della Corte di Cassazione che obbliga non solo tutte le banche, ma anche tutti gli esercizi pubblici di uso più frequente a uniformarsi alle leggi che prevedono una cura più attenta ai diritti delle persone con disabilità. 
Lorella mi è stata vicino in un momento particolarmente doloroso per me: lei che sa cosa sia la sofferenza ha saputo infondermi tutto il coraggio di cui avevo bisogno per superare le prime fasi di un evento molto grave che mi ha colpito, e che ancora permane. 
Lei, donna straordinaria, merita tutto il mio, il nostro aiuto. La direzione della banca, a dire il vero, ha mostrato di recepire le giuste rivendicazioni di Lorella, ed ha dichiarato che si sarebbe presto attivata. Ma, se pure questa sembra essere in via di risoluzione (dopo la protesta di Lorella), vi sono ancora altre situazioni in cui non bisogna mai dare tutto per scontato, anche e soprattutto nella nostra città (cose che da sempre l’associazione CONTRO LE BARRIERE si impegna a far notare). 
E allora vorrei dire a Lorella: Lorella, non sei sola: c’è un tuo amico fraterno che combatterà sempre al tuo fianco per l’abbattimento delle barriere architettoniche, e per contrastare ogni forma di discriminazione che colpisca i più deboli. 
So bene che è difficile e che, come ti dico tante volte, noi siamo solo formiche di fronte ai giganti: ma, tuttavia, anche le formiche come noi, minuscole come sono, possono riuscire a cambiare qualcosa.
Francis Allenby
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Si prega leggere un appello dei soci dell’Associazione “Contro le Barriere”, al seguente link: 


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