In quali casi la scuola puo’ chiedere ore aggiuntive per il sostegno?


Questo è possibile, principalmente, grazie alla sentenza n. 80/10 della Corte Costituzionale (http://bes.indire.it/wp-content/uploads/2014/02/Sentenza_802010.pdf), che ha affermato il diritto all’inclusione degli alunni con disabilità grave, prioritario rispetto alle esigenze di bilancio. 
Vi sono però anche altre situazioni in cui è necessario richiedere risorse aggiuntive. Ciò accade, ad esempio, quando occorre richiedere risorse ulteriori rispetto a quelle iniziali, a causa del sopravvenire di nuove situazioni che le richiedono. 
Come procedere, dunque, quando i dirigenti scolastici devono richiedere le risorse per il personale di sostegno. 

In linea generale, se tali situazioni sono documentate nel periodo estivo, è possibile procedere alla richiesta di personale aggiuntivo. 
Più complessa, invece, appare la situazione quando bisogna presentare tale richiesta ad anno scolastico iniziato. 
In questo caso, infatti, il più delle volte, non è possibile procedere alla richiesta di ulteriori risorse. 
L’assegnazione del personale per il sostegno, infatti, avviene generalmente in due fasi, di cui l’ultima è di solito entro il mese di settembre. 
L’unico modo per aumentare le ore di sostegno, in questo caso, è riorganizzare la distribuzione delle ore già assegnate complessivamente alla scuola.

Le richieste del personale di sostegno, infatti, vengono presentate normalmente in primavera. 

Tuttavia, può accadere che per ragioni molteplici ed eterogenee, le certificazioni e le diagnosi vengano presentate in ritardo. 
In tal caso, dopo la fine delle lezioni, di solito a luglio, la scuola può presentare una rinnovata richiesta di risorse all’ufficio scolastico, di integrazione delle ore già assegnate complessivamente. Essa dev’esserle motivata, indicando il cambiamento dei dati presentati nella prima fase. 
In questi casi, l’amministrazione valuta le richieste sulla base del contingente provinciale di cui dispone e assegna eventualmente ulteriori risorse di sostegno.

Si comprende quindi come la richiesta di assegnazione di ore aggiuntive e in deroga sia possibile solo in alcune situazioni. 

E’ sempre compito della scuola, in ogni caso, procedere alla richiesta di personale specializzato. 
Sulla base della certificazione presentata dalla famiglia e a seguito di formale dichiarazione di consenso da parte dei genitori, si avvia all’attivazione da parte della scuola.

In questo periodo dell’anno, dunque, nel caso in cui per ragioni eterogenee la documentazione attestante la disabilità fosse stata prodotta e/o consegnata dalle famiglie alla scuola in ritardo rispetto al periodo utile per la richiesta dell’organico di diritto (vale a dire le risorse stabili), i dirigenti scolastici possono richiedere ulteriori risorse per il cosiddetto organico di fatto, cioè del personale che sarà assegnato alle scuole con incarico annuale. 

Ben più complesso, invece, è il caso in cui tale richiesta fosse avanzata ad anno scolastico iniziato.

Naturalmente, invece, nelle situazioni di disabilità grave, sarà sempre possibile procedere alla richiesta di integrazione delle risorse, nel caso in cui sia stato assegnato un numero di ore inferiore rispetto a quello atteso. 

In questo caso, ricordiamo, prima di adire alle vie legali, è il caso di procedere ad una richiesta formale di integrazione del numero di ore assegnate
Il ricorso ai tribunali amministrativi, normalmente, viene presentato nel caso in cui tale richiesta non sortisca gli effetti sperati.


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