Resoconto della conferenza stampa di “TARANTO senza barriere” del 30 settembre 2017


Il 30 settembre, alle ore 10:00, presso la sede dell’Associazione “Contro le Barriere” a Taranto in Via Cugini 39/40, si è tenuta una conferenza stampa di un gruppo di cittadini, denominato “TARANTO senza barriere”, durante la quale hanno annunciato che dal 23 settembre stanno raccogliendo delle firme per un petizione popolare da consegnare il 4 dicembre di quest’anno, al Sindaco del Comune di Taranto.
Francesco Vinci, Presidente dell’Associazione “Contro le Barriere, ha esposto la petizione, la quale chiede all’Amministrazione Comunale:
1. Di  adottare il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (P.E.B.A.), per garantire la piena accessibilità, a tutti i  cittadini, di tutti gli edifici pubblici e degli spazi urbani.
Per mezzo di questo Piano il Comune potrà attuare, ad esempio, i seguenti interventi:
  • adeguamento a norma degli scivoli esistenti sui marciapiedi      della città (ad esempio scivoli che sono veri e propri gradini che rovinano le carrozzine, scivoli privi di segnaletica orizzontale e verticale, scivoli con pendenze errate), nonché creazione nei marciapiedi sprovvisti;
  • rendere accessibili tutti gli uffici comunali, un esempio eclatante è il Palazzo Latagliata, presso il quale si svolgono le riunioni delle Commissioni consiliari, che di legge sono aperte al pubblico;
  • attrezzare le spiagge pubbliche per facilitare l’accesso ai disabili;
  • rendere  fruibili alle persone in carrozzina l’uso dei bus dell’AMAT ed accessibili le proprie fermate;
  • installare semafori con avvisatori acustici e percorsi pedonali per i non vedenti.

2. La ricostituzione della Consulta sulla Fragilità, organismo consultivo del Comune delle Associazioni di disabili che, a causa di un Regolamento dell’Albo delle Associazioni aderenti, troppo restrittivo, che, nell’escludere realtà associative significative, tuttora risulta non operativa, e di seguito alla stessa Consulta gli è stata negata una propria sede operativa, individuata ed assegnata dal Comune di Taranto nel 2011, ubicata in Via Friuli 7 a/b (bene confiscato alla criminalità organizzata).
A tal proposito, Francesco Vinci ha ricordato che il 17 luglio dell’anno scorso, proprio, nella presente sede, si svolse una conferenza stampa, nella quale le Associazioni Consulta sulla  Fragilità, comunicavano alla cittadinanza tarantina l’inutilità dell’esistenza di questa Consulta, perché il Comune di Taranto,   di fatto non aveva riconosciuto alla stessa una sede operativa.
L’operatività di questa Consulta, ha aggiunto Vinci,  è l’elemento essenziale per garantire un punto di riferimento   alle persone con disabilità, al fine di concordare con l’Amministrazione Comunale tutte le azioni in loro favore, una di esse sono proprio i P.E.B.A.
Vengono comunicate le date del mese di ottobre, nelle quali “TARANTO senza barriere” sarà presente con un gazebo per la raccolta delle firme: sabato 7 in Piazza Sicilia (dalle 10:00 alle 12:30); sabato 14 in Piazza M. Immacolata(dalle 18:00 alle 21:00); domenica 22 in Piazza della Vittoria (dalle 10:00 alle 12:30).
Inoltre, le firme saranno raccolte, dal lunedì al venerdì dalle ore 8:30 alle 10:30, presso la sede dell’Associazione “Contro le Barriere” (Via Cugini 39/40); mentre tutti i giorni, sarà possibile nei seguenti bar: Barman, in Via P. Amedeo n. 332 e Il Mio Bar, in Via C. Battisti n. 279.
La conferenza stampa si conclude precisando che questa petizione è il risultato di 2 incontri di un gruppo aperto di cittadini, denominato “TARANTO senza barriere”, che a partire dall’ 8 settembre, si incontrano, ogni venerdì alle 18.00, presso la sede l’Associazione “Contro le Barriere” a Taranto in Via Cugini 39/40, per organizzare azioni, attività ed eventi di sensibilizzazione non solo sulle problematiche dei cittadini con disabilità, ma, anche di quelli che vivono in condizione di disagio sociale ed economico, al fine di raggiungere risultati concreti, come per esempio la petizione popolare che stata adesso esposta.
Viene precisato che di questo gruppo possono far parte tutti i cittadini che condividono il percorso tracciato e saranno ben accolte qualsiasi proposta di azioni ed eventi di sensibilizzazione sociale.

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