Negozi accessibili: lezione di civiltà

Pubblichiamo, una missiva inviata alle sedi di Taranto della Confcommercio e Conferesercenti il 28 febbraio 2019, sperando di ricevere una risposta in merito. 

Il sottoscritto Sig. Francesco Vinci, Presidente dell’Associazione “Contro le Barriere”, invia alla Gent. ma SV la presente, in seguito a diverse segnalazioni pervenute all’Associazione rappresentata, da persone disabili in carrozzina che lamentano l’impossibilità di accedere a molti negozi e pubblici esercizi, dovute alla presenza di barriere architettoniche.

In alcuni Comuni di Italia, questa problematica è stata parzialmente risolta grazie ad un percorso condiviso con le amministrazioni comunali, gli ordini professionali, le associazioni dei commercianti e di quelle che agiscono nel mondo della disabilità, trovando soluzioni che hanno accontentato tutti gli attori coinvolti, qui di seguito sono riportati alcuni esempi.

Il Comune di Ferrara,  ha adottato le linee guida per il commercio Soluzioni per l’accessibilità (http://servizi.comune.fe.it/1225/accessibilit-locali-pubblici-linee-guida), per agevolare gli operatori economici che intendono aprire o modificare la propria attività, grazie ad un percorso condiviso con Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, CNA, Confindustria Emilia, Ordine Architetti, Ordine Ingegneri, Ordine dei Periti Industriali, Collegio Geometri e Comitato Ferrarese Area Disabili.

L’Amministrazione di Borgo San Lorenzo (FI), attraverso un bando ha sostenuto, attraverso l’erogazione di contributi finanziari, gli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche volti al miglioramento della fruibilità delle strutture, delle sedi di attività commerciali in sede fissa, esercizi di vicinato e somministrazione di alimenti e bevande, e artigianali di servizio del Comune.

Il Comune di Monza, in collaborazione con l’Unione del Commercio e grazie alla collaborazione di 12 volontari, tra cui cinque persone con disabilità, ha avviato una campagna per censire i luoghi pubblici accessibili alle persone con disabilità. Circa il 90% degli esercizi commerciali monitorati risultavano accessibili, anche se in certi casi l’accesso deve essere agevolato dal personale.

Il Comune di Parma, seguendo l’esempio virtuoso di Asti, ha investito 8.500 euro, grazie a un contributo delle associazioni di categoria dei commercianti, mettendo a disposizione dei negozi interessati n. 40 pedane mobili, leggere e facilmente collocabili, ancorabili con tasselli al terreno.

L’amministrazione comunale di Livorno, ha  predisposto una sorta di vademecum, tradotto in Regolamento, con linee guida per una progettazione accessibile e funzionale. Si tratta di indicazioni pratiche e utili per un nuovo modo di progettare che sia attento alle necessità di tutti. Ciò è avvenuto grazie ad un tavolo costituito da associazioni di disabili, tecnici e categorie dei commercianti.

Pertanto, il sottoscritto chiede alla Gent. ma SV un incontro nel quale condividere le azioni che potremmo svolgere per cominciare a risolvere questa problematica che, impedisce a potenziali clienti di poter acquistare nei negozi e nei pubblici esercizi.

Nella certezza che venga accolto questo invito, data la sua manifestata sensibilità nei confronti di persone “fragili”, lo scrivente, a nome dell’Associazione rappresentata invia alla Gent. ma SV

Cordiali saluti.

Sig. Francesco Vinci

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