LA DISABILITA’ TRA VIOLAZIONI, ABUSI E PROBLEMATICHE STRUTTURALI

Dopo la morte di una persona disabile di Manduria, avvenuta il 23 Aprile scorso, per essere stato bullizzato violentemente da un gruppo di giovani, un altro simile e abominevole episodio di violenza è accaduto a Taranto alcuni giorni fa, anche se, fortunatamente, con un diverso epilogo. Infatti, un uomo di 40 anni con sindrome di Down è stato aggredito con pugni e calci nella centralissima Viale Liguria, riportando una frattura del setto nasale e varie ferite al volto.

Confidiamo nella solerzia della Polizia di Stato per riuscire ad individuare gli autori di questo scellerato gesto.
Purtroppo però questi episodi non sono isolati, continue sono infatti le ingiurie e le minacce che ricevono quotidianamente le persone disabili, anche quando rivendicano solo il diritto di trovare gli scivoli o i posti auto a loro riservati non occupati da altre auto. E a volte, purtroppo, dalle minacce si passa ai fatti, con le auto di disabili danneggiate vandalicamente, solo per aver fatto intervenire la Polizia Locale per liberare il posto auto abusivamente occupato.

Apprezziamo il commento del Sindaco di Taranto, riguardo a quanto accaduto in Viale Liguria, rispetto al confronto con le Istituzioni competenti per arginare la deriva educativa di tanti nostri giovani e al voler dare corso ad un protocollo con la Questura di Taranto per contrastare il bullismo.

Tuttavia, da tempo rivendichiamo un’attenzione completamente diversa sugli effetti dei disagi che vive quotidianamente la disabilità.

Barriere architettoniche, scivoli inesistenti in alcuni quartieri periferici oppure occupati da automobilisti indisciplinati o, ancora, inadeguati perché sono gradini più che scivoli, marciapiedi stretti e mancanza di un trasporto pubblico accessibile sono soltanto alcune delle problematiche che richiederebbero un intervento repentino ed integrato da parte delle istituzioni locali.

Inoltre, nonostante la stagione estiva sia già inoltrata, le spiagge pubbliche non sono ancora provviste di passerelle per l’accesso al mare alle persone disabili, passerelle acquistate alla fine della stagione estiva dell’anno scorso.

Per questo riteniamo che non possa essere ulteriormente rimandato un piano comunale che metta a sistema le risorse disponibili sul breve, medio e lungo periodo, sia per reprimere le violazioni e gli abusi, sia per formare la cittadinanza al rispetto dell’altro.

 

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