Incontro del costituendo comitato “Disabili pugliesi” con il Garante delle persone con disabilità

VENERDI’ 18 OTTOBRE alle ore 10:30 ci sarà un incontro di persone disabili ed il Garante delle persone con disabilità della Regione Puglia.

Durante questo incontro sarà esposto al Garante il seguente documento di intenti.

Siamo delle persone disabili che vivono in vari Comuni della Regione Puglia, che hanno deciso di creare un Comitato spontaneo, che inizialmente sarà composto espressamente da sole persone con disabilità in genere, al fine di concordare con il Garante delle persone con disabilità della Regione Puglia, Dott. Giuseppe Tulipani, azioni e proposte (anche legislative), per risolvere le varie problematiche che riscontriamo quotidianamente e di competenza regionale.

Il motivo per il quale, abbiamo deciso di intraprendere il seguente percorso è relativo al fatto che, fino ad ora, riguardo alla risoluzione delle nostre problematiche si è fatto ben poco nella Regione Puglia, è ciò potrà avvenire se veniamo coinvolti in prima persona, pertanto, il nostro slogan sarà, NESSUNA DECISIONE SU DI NOI SENZA DI NOI!

Il Comitato spontaneo nominerà due rappresentati per ogni Provincia, al fine di sveltire le azioni che saranno intraprese.

In questo primo incontro conoscitivo si propongono, qui di seguito, le più importanti problematiche da affrontare.

P.E.B.A. (Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche), la Regione deve sollecitare i Comuni a dotarsi di questo strumento di pianificazione urbanistica, anche perché secondo la legge 41/86, la Regione può commissariare i Comuni che non lo hanno ancora adottato.

TRASPORTI PUBBLICI, renderli fruibili in ogni Comune, compresi i treni ed i bus provinciali e regionali, inducendo gli stessi di imporre le proprie aziende municipalizzate di indurre gli autisti dei bus nell’azionare i dispositivi necessari per l’accesso alle persone in carrozzine, e, conseguentemente ancorare la carrozzina, come succede negli altri Paesi europei, come, anche, di accertarsi prima di effettuare le corse del corretto funzionamento delle pedane estraibili. Inoltre, dove non esistono, creare fermate accessibili.

VITA INDIPENDENTE, stato dei finanziamenti, gestione del servizio, facilitare l’accesso, evitando che la persona disabile debba anticipare le somme a lui destinate od accedere attraverso polizza fideiussoria.

ASSEGNO DI CURA, molti disabili gravi non lo hanno ricevuto, possibilità di cambiare le modalità di accesso.

ACCESSO AGLI AUSILI:

  • difficoltà per i disabili gravi essere autorizzati per dispositivi, non inclusi nel nomenclatore tariffario, come previsto dal comma 6 dell’art. 1 del DM 332/99;
  • assegnazioni di ausili concessi, senza un programma terapeutico di utilizzo, le modalità di uso, i limiti e la prevedibile durata di impiego del dispositivo, le possibili controindicazioni, le modalità di verifica del dispositivo in relazione all’andamento del programma terapeutico, come previsto dall’art. 4 del DM 332/99;
  • nessun tipo di revisione su ausili che devono durare 6 anni, come le carrozzine elettroniche;
  • tempi lunghi per l’assegnazione degli ausili, nel caso un utente ha bisogno di una carrozzina, prima di ottenerla deve aspettare, circa due mesi o più, sempre se, la consegna avviene in tempi ragionevoli, stessa situazione capita nel caso di riparazione degli ausili.
    Conseguenze:
  • i disabili gravissimi, costretti a richiedere ausili non inclusi nel nomenclatore, devono desistere dal richiedere ausili che potrebbero migliorare le loro condizioni psicofisiche;
  • agli utenti vengono assegnati ausili non sempre adeguati alle loro esigenze e, questa situazione porta gli stessi a non usarli;
  • non prevedere le revisioni di alcuni ausili concessi agli utenti, creano problemi di durata degli ausili stessi;
  • il lungo iter burocratico per ottenere un ausilio o una riparazione dello stesso, crea nell’utente un senso di abbandono, che può portare lo stesso a stati depressivi.

LEGGE 68/99:

  • ampliare diffusione delle offerte di lavoro, attraverso un sito internet dedicato;
  • ricostituzione delle graduatorie delle categorie protette come previsto da normative legislative;
  • ricognizione e mappatura sullo stato dell’arte del collocamento mirato dei disabili;
  • modalità degli interventi in caso di accertamento delle violazioni;
  • situazione e la capienza economica del Fondo Regionale per l’occupazione dei disabili, e, se e quante sanzioni amministrative sono stata irrogate, a partire dall’anno 2015, per violazione delle previsioni di cui alla legge n. 68/1999.

FISIOTERAPIE, si riscontrano varie difficoltà per poterle svolgerle in maniera continuativa e lunghi tempi di attesa tra i cicli previsti, molte strutture accreditate risultano non accessibili.

AGEVOLAZIONI:

  • tariffarie per i servizi di telecomunicazione e pay x view, in particolare esenzione totale a favore dei pazienti di terzo livello. Si faciliterebbero le relazioni (è chiaro che la telecomunicazione è molto importante soprattutto per chi ha serie difficoltà ad uscire) ed analogamente si offrirebbe intrattenimento e possibilità di esplorazione ed arricchimento culturale;
  • economiche per disabili in hotel e soggiorno gratuito per l’indispensabile accompagnatore;
  • per ristrutturazioni edilizie e soprattutto o per ammodernamento domotico e soprattutto per acquisto di una nuova abitazione completamente domotizzata.

SPORT, mancano le strutture e il supporto economico per fare promozione sportiva, infatti chi pratica il para ciclismo è costretto a fare viaggi lunghissimi per poter partecipare a competizioni nazionali e internazionali.

Chiaramente il presente documento, mette in evidenza solo alcune delle problematiche che noi viviamo, ma, che se venissero risolte, per noi persone disabili sarebbe una grande conquista per ottenere il nostro diritto di cittadinanza.

Se sei interessato unirti a noi e far parte del gruppo DISABILI PUGLIESI su whats app invia il tuo numero telefonico a controlebarriereavdi@gmail.com 

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