Fra 6 giorni l’Italia andrà alle urne per le elezioni politiche.

I principali partiti che si presentano sono: +Europa, Liberi e Uguali, PD, Fratelli d’Italia, Movimento Cinque Stelle, Lega Nord, Noi l’Italia e Civica Popolare.
Lazio e Lombardia, inoltre, vanno al voto per le elezioni regionali.
Il 4 marzo sarà anche applicata per la prima volta la nuova (e discussa) legge elettorale.
Il 37% dei seggi (232 alla Camera e 116 al Senato) è assegnato con il sistema maggioritario, in ogni collegio arriva il candidato più votato.
Il 61% dei seggi viene invece assegnato con il sistema proporzionale fra coalizioni e liste, e per stabilirlo esistono soglie di sbarramento: il 3% per le liste a livello nazionale, e il 20% a livello regionale, per quanto riguarda il Senato; il 20% dei voti ottenuti a livello regionale, valida per le minoranze linguistiche e le regioni a Statuto Speciale, e il 10% dei voti dall’estero.
Analizzando i diversi programmi, in linea di massima tutti i partiti si auspicano un cambiamento del sistema sanitario, aumento delle risorse, superamento delle differenze fra Regioni.
Nello specifico, Liberi e Uguali propone un piano sociosanitario diretto ad aumentare l’indipendenza dei disabili e l’inserimento nel mondo del lavoro. Il partito di centro-sinistra propone anche una riscrittura dell’assistenza sanitaria in base della gravità.
La colazione di centrodestra, invece, propone di raddoppiare l’assegno per i disabili e di incentivare il loro inserimento nel mondo del lavoro.
+Europa, guidato da Emma Bonino, invece, vuole spostare i fondi della spesa sanitaria per cronicità e disabilità.
I disabili risultano, invece, assenti nel programma Salute del Movimento Cinque Stelle, se li ricerchiamo, con una semplice funzione trova, non appaiono. Puntano ad altre politiche: IVA e agevolazione per la terza età, detrazioni per colf e badanti. Anche i Cinque Stelle propongono un aumento di risorse e un taglio drastico alle lunghe liste d’attesa.
Fratelli d’Italia, guidato da Giorgia Meloni, nel suo programma più specifico propone il riconoscimento della figura del caregiver. La coalizione di centrodestra propone inoltre un raddoppio dell’assegno di invalidità e un piano straordinario natalità.
Ma vediamo più in dettaglio in queste tabelle le posizioni dei partiti su Salute, Disabilità e Accessibilità.

Partito Politico Salute
+Europa
  • La spesa sanitaria deve essere stanziata in maniera progressiva per curare cronicità e disabilità.
  • Un’altra azione proposta è la piena informatizzazione del SSN: l’obiettivo è rendere operativo su tutto il territorio nazionale il Fascicolo Sanitario Elettronico, le ricette digitali, la dematerializzazione di referti e cartelle cliniche e il sistema di fatturazione elettronica delle prestazioni farmaceutiche.
Liberi e uguali
  • Spesa sanitaria: riallinearla al livello di altri Paesi dell’Europa occidentale e garantire investimenti pubblici per rinnovare tecnologie ed edilizia sanitaria: 5 miliardi in 5 anni.
  • Prevenzione: ridurre i fattori di rischio legati all’ambiente di vita e lavoro, garantendo a tutti un reale accesso alle analisi preventive.
  • Assunzione di 40mila medici e operatori sanitari, piano per la formazione di medici e pediatri.
  • Promozione dei farmaci generici.
  • Informatizzazione del SSN.
  • Diritto alla salute per le donne: garanzia dei diritti sessuali e riproduttivi finanziando e sostenendo la rete dei consultori.
  • Superare il sistema dei ticket e abolizione del super ticket.
Movimento 5 Stelle

 

  • Aumento delle risorse della sanità pubblica, differente gestione della spesa farmaceutica.
  • Riduzione delle liste d’attesa per tutti gli esami medici.
  • Informatizzare il SSN, creazione del Fascicolo Sanitario Elettronico, digitalizzazione delle ricette.
  • Eliminazione del ticket senza che ciò pesi sulle tasche degli italiani.
  • Iva agevolata per prodotti relativi alla terza età e aumento dell’importo detraibile per assunzione di colf e badanti.
  • Politiche sui farmaci: rompere interazione fra professionisti della salute e l’industria farmaceutica.
PD
  • Piano nazionale per le liste d’attesa, per sopperire al problema bisogna seguire l’esempio di regioni che in questi anni hanno rappresentato l’eccellenza in questo campo.
  • Superamento delle differenze fra Regioni
  • Prevenzione: potenziamento e riorganizzazione della medicina territoriale.
  • Farmaci: aumentare i fondi per i farmaci innovativi, revisione del sistema di governo del farmaco.
  • Informatizzazione e digitalizzazione della sanità favorendo cure personali usando telemedicina e Fascicolo Sanitario Elettronico, consegna degli esami per via telematica, cartelle cliniche informatizzate e anagrafe dei vaccini.
Fratelli d’Italia

 

  • Estensione delle prestazioni sanitarie.
  • Portare al compimento le trattative già in corso fra Stato e Regioni previste dall’articolo 116.
  • Maggiore libertà di scelta per le famiglie nell’assistenza sanitaria e incentivare competizione pubblico/privato.
  • Centralità rapporto medico – paziente nell’assistenza sanitaria.
Lega Nord

 

  • Estensione delle prestazioni sanitarie.
  • Portare a compimento le trattative già in corso fra Stato e Regioni previste dall’articolo 116.
  • Maggiore libertà di scelta per le famiglie nell’assistenza sanitaria e incentivare competizione pubblico/privato.
  • Centralità rapporto medico – paziente nell’assistenza sanitaria.
Forza Italia

 

  • Estensione delle prestazioni sanitarie.
  • Portare l compimento le trattative già in corso fra Stato e Regioni previste dall’articolo 116.
  • Maggiore libertà di scelta per le famiglie nell’assistenza sanitaria e incentivare competizione pubblico/privato.
  • Centralità rapporto medico – paziente nell’assistenza sanitaria.
Noi con l’Italia

 

  • Estensione delle prestazioni sanitarie.
  • Portare a compimento le trattative già in corso fra Stato e Regioni previste dall’articolo 116.
  • Maggiore libertà di scelta per le famiglie nell’assistenza sanitaria e incentivare competizione pubblico/privato.
  • Centralità rapporto medico – paziente nell’assistenza sanitaria.
Civica popolare

 

  • Il Servizio Sanitario deve rimanere pubblico e universale.
  • Per annullare le troppe differenze regionali va riformato il titolo V della Costituzione, fra le novità l’istituzione di un nuovo commissionamento.
  • Per le liste d’attesa, un modello che riprende l’eccellenza della regione Emilia-Romagna.
  • Per i farmaci, la proposta di un nuovo modello di governo e una riforma dei prezzi.
  • Abolizione del ticket da 10 euro, la norma va poi rivista.

 

Disabilità
+Europa
  • La spesa sanitaria deve essere stanziata in maniera progressiva per curare cronicità e disabilità.
Liberi e uguali

 

  • Adozione di un piano sociosanitario per la non autosufficienza incentrato sull’assistenza domiciliare in base alla funzione del bisogno.
  • Il piano sociosanitario definisce anche una serie di azioni a favore delle persone con disabilità, per favorire la vita indipendente e che interessi l’inserimento nel mondo del lavoro, l’accessibilità dei luoghi pubblici e la mobilità.
PD

 

  • Indennità di accompagnamento: definire le condizioni e i livelli di disabilità per creare nuovi sistemi di valutazione. Gli indicatori serviranno anche per dare maggiore potere decisionale, direttamente o attraverso chi rappresenta, nell’elaborazione del proprio piano di assistenza, per costruire percorsi di vita autonoma e indipendente.
  • L’accesso all’indennità resta universale e dipenderà dalla gravità delle condizioni di non autosufficienza. Non viene più erogata solo in forma monetaria. Si può anche ricevere in forma di budget di cura vincolato nel suo utilizzo ma d’importo più elevato. Con il budget si possono acquistare servizi professionali accreditati o l’impiego regolare di assistenti familiari certificati.
  • Lavoro: migliorare l’occupazione e l’inserimento dei disabili nel mondo del lavoro. Dare ai giovani, un impiego di qualità̀ per aumentare l’indipendenza economica e tutelare il loro rischio povertà.
Fratelli d’Italia
  • Aiuto concreto per chi è impossibilitato a lavorare: bambini, disabili ultra 60enni senza reddito.
  • Raddoppio dell’assegno di invalidità.
  • Reale riconoscimento della figura del caregiver con tutele concrete in ambito normativo e lavorativo.
  • Incentivi per inserire i disabili nel mondo del lavoro.
Lega Nord

 

  • Incentivi per inserire i disabili nel mondo del lavoro.
  • Raddoppio dell’assegno di invalidità.
Forza Italia
  • Incentivi per inserire i disabili nel mondo del lavoro.
  • Raddoppio dell’assegno di invalidità.
Noi con l’Italia

 

  • Incentivi per inserire i disabili nel mondo del lavoro.
  • Raddoppio dell’assegno di invalidità.
Civica popolare

 

  • Assistenza domiciliare efficace e capillare. La proposta di un nuovo modello per organizzare i beni comuni.

 

 

Partito Politico Accessibilità
Liberi e uguali

 

  • Il piano sociosanitario definisce anche una serie di azioni a favore delle persone con disabilità per favorire la vita indipendente e che interessi l’inserimento nel mondo del lavoro, l’accessibilità dei luoghi pubblici e la mobilità.
PD

 

  • Piano di accessibilità universale per garantire e migliorare la qualità della vita.

 

 

Altre Misure
+Europa

 

  • Modifica ripartizione competenze fra Stato e Regioni.
  • Commissariamento in caso di scarsi servizi erogati, per il mancato rispetto dei tempi massima di attesa.
  • Informazione e accessibilità dei risultati per tutti.
Liberi e uguali

 

  • Estensione del Rei per renderlo uno strumento universale di contrasto alla povertà assoluta.
  • Un mondo digitale: tutti devono avere accesso alla rete e va superato ogni divario economico o legato alla vulnerabilità personale o a disabilità.
Movimento 5 Stelle

 

  • Infanzia: Investimento di 17 miliardi per applicare il modello francese: rimborsi per asili, pannolini e baby sitter. Iva agevolata per prodotti neonatali e dell’infanzia.
  • Alimentazione :Programmi di educazione alimentare, etichettatura trasparente, pubblicizzare alimenti sani, diminuire consumo di bevande zuccherate.
  • Una serie di politiche per contrastare la ludopatia.
  • Digitalizzazione della PA
PD

 

  • Autonomia: Rafforzare i servizi per investire sull’autonomia delle persone disabili. Offrire per esempio borse di studio apposite, sgravi fiscali per le spese necessarie, supporto all’assistenza e accesso a tecnologie appropriate.
  • Scuola: Con la Buona Scuola il nostro sistema educativo si è avvicinato agli standard europei. Anche per quello che concerne l’inclusione degli alunni disabili. Migliorando la partecipazione scolastica dei disabili, inoltre, si valorizza il loro potenziale.
  • Migliorare l’alternanza scuola-lavoro, creare una rete di servizi fra imprese e giovani disabili per accompagnarlo nel percorso di inserimento lavorativo individuando competenze e abilità. Investire anche per l’inclusione dei disabili nelle aule delle università.
Fratelli d’Italia

 

  • Piano straordinario per la natalità: asili nidi gratis, assegni familiari in proporzione al numero dei figli, tutela del lavoro delle ragazze madri.
  • Piano di edilizia scolastica.
  • Digitalizzazione della PA.
Lega Nord

 

  • Piano straordinario per la natalità: asili nidi gratis, assegni familiari in proporzione al numero dei figli, tutela del lavoro delle ragazze madri.
  • Piano di edilizia scolastica.
  • Digitalizzazione della PA.
Forza Italia

 

  • Piano straordinario per la natalità: asili nidi gratis, assegni familiari in proporzione al numero dei figli, tutela del lavoro delle ragazze madri.
  • Piano di edilizia scolastica.
  • Digitalizzazione della PA.
Noi con l’Italia

 

  • Piano straordinario per la natalità: asili nidi gratis, assegni familiari in proporzione al numero dei figli, tutela del lavoro delle ragazze madri.
  • Piano di edilizia scolastica.
  • Digitalizzazione della PA.
Civica popolare

 

  • Infanzia: Bonus bebè raddoppiato, da 80 a 160 euro, ampliamento dell’accesso agli asili nidi gratuiti
  • Ricerca: Investimenti sulla ricerca sanitaria
  • Welfare: Revisione del sistema di aliquote fiscali per la sanità integrativa, promozione della stessa e riduzione della pressione fiscale sui fondi contrattuali.

Fonti

 

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