L’estate prossima tutti al mare senza ostacoli?

Come annunciatovi in questo articolo  che abbiamo pubblicato il 31 agosto 2018 https://www.controlebarriere.org/2018/08/31/cerimonia-di-consegna-dellassegno-raccolto-nella-campagna-di-crowdfunding-anche-nel-dolore-ce-respiro/

Nel presente esponiamo in dettaglio il progetto della “OASI”al fine di comprenderne meglio la necessità di crearla, e, che potrà realizzarsi se riusciremo a ricevere donazioni sufficienti in questa campagna di crowdfunding da noi creata:

https://www.retedeldono.it/it/progetti/contro-le-barriere/tutti-al-mare

L’OASI s’intende crearla in un tratto di spiaggia pubblica del litorale tarantino, dopo averne verificato l’adattabilità (es. pendenze), la salvaguardia da probabili eventi atmosferici (es. mareggiate, maltempo…) ed il possibile allacciamento alla rete idrica, una struttura in cui le persone con disabilità motorie abbiano la possibilità di potersi fare un bagno senza incontrare alcun ostacolo.

Detta struttura prevede l’acquisizione dei seguenti elementi ed attrezzature:

  • un corridoio di accesso al mare, di una larghezza di 2 mt. , al fine di consentire il passaggio di due carrozzine contemporaneamente collegata a tutti gli elementi qui di seguito elencati;
  • una passerella arrotolabile che dia la possibilità di poter oltrepassare la battigia senza alcuna difficoltà;
  • 3 pedane di 3 x 3 mt., su cui sistemare gli ombrelloni e potersi muovere con la carrozzina abituale;
  • 1 gazebo di  4 x 4 mt., , alloggiata su una pedana di uguale misura, ove situare un sollevapersone elettrico che, in perfetta sicurezza, renderà possibile il trasferimento dalla carrozzina abituale ad una delle due speciali “Sand & Sea”, nonché dotato di una manichetta per poter sciacquare le carrozzine speciali con acqua dolce, e, nello stesso tempo permettere ai fruitori di potersi fare la doccia;
  • 2 casette in legno di  2,5 x 2,5 mt., di cui una dove depositare le carrozzine speciali ed il sollevapersone durante la notte, che durante la mattina può fungere da punto informativo, la seconda adattata per il primo soccorso, dotato, eventualmente, di defibrillatore;
  • 1 bagno chimico adatto per persone disabili;
  • 3 parcheggi riservati alle persone disabili.

Le due carrozzine speciali che, saranno utilizzate in questa OASI, si chiamano “Sand & Sea”, il motivo per il quale abbiamo scelto questo tipo di carrozzina e non la Job, quella che ogni stabilimento balneare deve possedere obbligatoriamente, è relativo al fatto che queste non galleggiano e permettono a chi ne fa uso di avere meno bisogno di un assistente in modo continuativo, e sentirsi più autonomi dopo essere entrati in acqua, mentre la Job galleggiando, quando entra in acqua, ha bisogno di qualcuno che la mantenga sempre.

Per una persona che non è in carrozzina, sembra un piccolo particolare, invece per una persona disabile è una grande conquista psicologica che li fa sentire meno dipendenti dagli altri.

L’OASI, potrà ospitare giornalmente n. 6 persone disabili, prevedendo che n. 3 potrebbero accedere negli orari mattutini ed altri n. 3 negli orari pomeridiani, che potrebbero diventare n. 12, se gli utenti decidessero di usufruirne a giorni alterni durante la settimana.

La realizzazione di questa oasi produrrebbe i seguenti risultati:

  • eliminare il più possibile gli ostacoli che impediscono alle persone con disabilità motorie di poter accedere facilmente alle spiagge e potersi fare il bagno;
  • facilitare l’accompagnamento al mare dei fruitori di queste oasi ai loro familiari ed ai loro accompagnatori;
  • sfruttare l’ambiente marino per svolgere la talassoterapia e l’idroterapia;
  • ricevere benefici per la respirazione, per rinforzare il sistema circolatorio, per combattere la ritenzione idrica, per la perdita di peso, per migliorare il tono muscolare e per l’umore;
  • accogliere persone con disabilità che vengono da altre città, favorendo il turismo accessibile;
  • dimostrare ai gestori degli stabilimenti balneari che concedere maggiore accoglienza alle persone disabili è conveniente sia socialmente che economicamente;
  • indurre il Comune a creare altre tipo di strutture simili in tutte le spiagge pubbliche del litorale;
  • educare l’intera comunità all’inclusione sociale, basata sulla non discriminazione e sulle pari opportunità che garantisce a tutte le persone la possibilità di vivere e godere pienamente dei beni e dei servizi creati dalla società.

Qui di seguito vengono riportate delle immagini per rendere più visibile come sarà realizzata l’oasi descritta :

  • predisposizione dell’oasi da realizzare

  • carrozzina speciale per l’entrata in acqua e sollevapersone elettrico per il cambio di carrozzina

  • cambio carrozzina ed entrata in acqua

Dopo questa descrizione pensiamo di aver esposto in maniera esaustiva quanto vorremmo realizzare la prossima stagione estiva grazie con l’aiuto delle persone che compieranno un minimo gesto di solidarietà.

1 commento

  1. È un progetto indubbiamente da sostenere perché utile e vantaggioso per i nostri diversamente abili. Io avevo una sorella con sindrome di Down. Amava il mare dal profondo del suo cuore ed è venuta a mancare a 69 anni il 14 ottobre, ad una settimana dal nostro rientro dal mare. È in suo nome che farò la mia donazione a questa associazione benemerita affinché il mare possa essere per tutti “la voce del mio cuore” come diceva la nostra Carmen.

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