Lecce celebra la Giornata internazionale della disabilità con atti amministrativi importanti

Nella ricorrenza della Giornata internazionale della disabilità, il Comune di Lecce ha approvato all’unanimità il regolamento di attuazione del Piano per l’accessibilità e del relativo laboratorio urbano.

Il provvedimento è stato illustrato dal sindaco, Carlo Salvemini, e dal docente dell’Università di Firenze, Antonio Lauria. È stata definita così la cornice di regole e procedure nella quale si muoveranno l’ufficio P.E.B.A. (Piano Eliminazione Barriere Architettoniche) presso il settore Lavori Pubblici, la disability manager, Francesca Rossi, e la garante dei diritti delle persone con disabilità, Maria Pia Desantis, il cui incarico è stato ufficializzato nei giorni scorsi.

Il piano per l’accessibilità non ha solo l’obiettivo di verificare l’avanzamento del programma di eliminazione delle barriere, ma anche quello di definire “una migliore vivibilità degli spazi pubblici o di uso pubblico della città, nonché un’esperienza di socializzazione e uno strumento di inclusione sociale”. L’istituzione del laboratorio comunale significa una vera e propria struttura tecnico-amministrativa che definisce gli indirizzi e le modalità operative per l’attuazione del piano.
Il Sindaco Carlo Salvemini ha dichiarato:  “Oggi segniamo una tappa importante di un percorso che è ancora lungo e sul quale ci misureremo nei prossimi anni, assumendo il punto di vista di chi vive la città in una condizione di disabilità. La storia alle nostre spalle ci ha consegnato edifici e spazi urbani in larga parte lontani dalle esigenze delle persone con disabilità, perché la disabilità era considerata una colpa o una vergogna. La progettazione delle città è così avvenuta per lungo tempo senza tenere conto delle esigenze di tutti”.

Con l’approvazione del Regolamento per il Piano dell’Accessibilità – ha commentato il Vicesindaco e Assessore ai Lavori Pubblici, Alessandro Delli Nocirafforziamo un processo culturale di cui la nostra città ha bisogno. Perché per garantire uguaglianza e le stesse opportunità ad ogni cittadino è sì necessario abbattere le barriere architettoniche e lavorare sugli spazi pubblici ma è soprattutto necessario pensare alla città di tutti sempre, qualsiasi azione e servizio si metta in campo, qualsiasi opera pubblica si metta in piedi e abbattere i pregiudizi promuovendo una politica dell’inclusione”.

Mentre, l’Assessora all’Accessibilità e al Welfare, Silvia Miglietta, riferisce che “Dotarsi di un Piano operativo per l’abbattimento delle barriere architettoniche e culturali e coinvolgere, attraverso apposita procedura, tutti i portatori di interesse rappresenta per questa amministrazione un atto dovuto all’intera città. Perché per garantire pari opportunità, per definire azioni e strategie efficaci è indispensabile che la collaborazione tra i cittadini tutti, le associazioni, gli enti preposti e gli uffici comunali sia non solo garantita ma anche definita con apposito Regolamento”.

Auspichiamo che altri Comuni seguano questo esempio di civiltà!

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