DISUMANITA’ al POLIABULATORIO di TRANI

Pubblichiamo integralmente quanto ricevuto dal Sig. Elio Iacobone, per riflettere attentamente di quanto può accadere nella nostra Regione, al fine di migliorare, anche, in umanizzazione il servizio sanitario.

Alla cortese attenzione:

Canosa di Puglia 26/ 9/2020

Dott.re Giuseppe Lella responsabile Sanità regione Puglia
Dott.re Alessandro delle Donne Direzione Generale Asl Bat
Dott.re Mara Giuseppe Tulipani ASS. invalidi Attivi Puglia

Il sottoscritto Elio Iacobone, residente a Torino e domiciliato a Canosa di Puglia, il 25-9-2020, recandomi al presidio del Poliambulatorio S. Nicola Pellegrino di Trani, dove accompagno mia moglie poliomielitica e sofferente di anni 73, per effettuare una visita cardiologica, già prenotata da una settimana prima.
Da informative mi indicano che la visita Cardiologia viene effettuata al primo piano, ma nonostante la prenotazione fatta al CUp con orario stabilito mi viene riferito che devo prendere il numero di prenotazione per pagare il ticket, attesa oltre 3 ore per poi accedere al 1° piano, riprendere nuovamente il numero e rifare nuovamente attesa, ancora di altre 2 ore.

Da premettere che la numerazione elettronica al 1° piano non funzionava e nessun operatore ha avvisato il pubblico di questa anomalia, dove i pazienti attendevano invano la chiamata dell’accettazione.

Quindi ho avvisato l’operatrice di questa anomalia ma non ha preso alcun provvedimento, ho dovuto personalmente avvisare il pubblico della disfunzione e inserire un foglio da me scritto sulla macchinetta della numerazione con la dicitura non funziona.

Dopo oltre tre ore di attesa è arrivato il mio turo per pagare il ticket, ore circa 11:30, prima di pagare l’operatrice mi informa che devo avere l’importo richiesto giusto, fortunatamente avevo l’importo giusto, altrimenti dopo 3 ore di attesa rischiavo di non poter pagare e chissà cosa sarebbe successo.

Dopo aver pagato il ticket per la visita cardiologica a mia moglie, dove l’operatrice non mi chiedeva alcun documento o delega, allo stesso tempo gli chiedo cortesemente di poter fare una prenotazione per un’altra visita consegnandogli l’impegnativa medica ma l’operatrice non l’ha accetta, asserendo che per regolamento non poteva fare prenotazioni solo se io avessi la delega o che portassi mia moglie.

Scettico della risposta riferivo all’operatrice che mia moglie era sofferente in quanto poliomielitica e lo spostarsi gli avrebbe arrecato ulteriori dolori, ma l’operatrice ligia al suo dovere ha insistito che andassi a prendere mia moglie per poter completare la prenotazione e cosi feci. Dopo cinque minuti ritornai con mia moglie, ma allo sportello trovai l’operatrice che mi urlava in quanto ostacolavo l’esercizio in più senza alcuna ragione chiamava le guardie di sicurezza anche le guardie mi urlavano che stavo ostacolando il servizio.

In quel momento risposi a tutti che chi ostacolava il servizio era l’operatrice forse non formata e priva di professionalità in quanto non era capace di chiudere la richiesta che aveva iniziato perché mancava mia moglie.
Di quanto successo vorrei farvi notare la mancanza di educazione da parte dell’operatrice nonché un comportamento disumano tale da calpestare le sofferenze dei malati, la disorganizzazione nell’erogazione del servizio per una visita se va bene un malato deve restare un’intera giornata, senza contare che magari arriva da paesi limitrofi e il comportamento delle guardie di sicurezza che con sgarbo prepotenza mi hanno insultato(chi ti credi di essere) nonché la loro coalizione verbale violenta, come un branco pronti ad aggredire e siamo in un centro sanitario.
A voi Signori di tanto valore e di tanto onore per il posto che occupate, chiedo la vs. Cortese attenzione, convenendo che la disumanità sia un cancro da abbattere, da debellare, prima che sfocia in Metastasi, specie se si annida in centri sanitari dove frequentato da persone fragili e sofferenti.

Isolare o formare gli Operatori, porteranno senz’altro beneficio alla vs. azienda ma soprattutto daranno cura e amore a tante persone che oggi soffrono e che nessuna medicina potrà mai curarli. Questa è la Puglia che Vogliamo.

Spero di poter continuare in futuro ad usufruire della vs. bella città ma soprattutto della vs. Umanità un cordiale saluto.
Elio Iacobone.

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