Il 12 e 13 dicembre 2020, a FRANCAVILLA FONTANA (BR), SARA’ ELETTO IL GARANTE DELLE PERSONE CON DISABILITA’

Il 30 ottobre 2020, il Comune di Francavilla Fontana (BR), ha pubblicato un avviso pubblico per l’elezione del Garante delle persone con disabilità che si svolgeranno on line, il 12 ed il 13 dicembre 2020, per i soli residenti del Comune.

A questo avviso potevano presentare,  la propria candidatura, entro il 16 novembre 2020, donne e uomini in possesso di una laurea in Giurisprudenza, Psicologia, Scienze Politiche, Scienze Sociali o che abbiano svolto per almeno tre anni attività di tutela e salvaguardia dei diritti delle persone con disabilità. Vi riportiamo il testo dell’intervento di Roberto Angelini, facente parte dell’Associazione “Disabili Attivi” ove ricopre un ruolo di garanzia e rappresentante della provincia di Brindisi.

Il 6 dicembre 2020, in streaming, vi è stata la presentazione dei tre candidati a svolgere il ruolo di Garante delle persone con disabilità del Comune di Francavilla Fontana (BR) che potrete visionare al seguente link: 0https://www.facebook.com/1317095367/posts/10219586523476475/

Qui di seguito viene riportato il testo dell’intervento di Roberto Angelini, di cui si auspica che possa ricoprire questo ruolo perchè a differenza degli altri candidati, vive la disabilità in prima persona e questa condizione li darà la possibilità di essere più vicino ai suoi coetanei.

Sono Roberto Angelini, ho 37 anni e da 30 sono affetto da una malattia cronica che si chiama  artrite reumatoide (lo sò non fà curriculum ma lo voglio evidenziare solo come spunto di riflessione) ormai da anni sono immerso nel mondo dell’associazionismo, attualmente sono Vice
Presidente di un A.P.S. Eidos 72029 e in più faccio parte dell’Associazione Disabili Attivi ricoprendo il ruolo di referente provinciale della provincia di Brindisi e membro del consiglio direttivo come organo di garanzia.

Una Associazione composta da soli disabili avente iscritti in tutta la Regione Puglia, la quale sin dall’inizio è stata voluta otre che da noi disabili dal primo Garante della Regione Puglia che purtroppo è venuto a mancare nel marzo ultimo scorso, con il quale si era firmato un
protocollo d’intesa e di collaborazione. Disabili Attivi ha come scopo statutario quello di fare proposte fattive alle istituzioni, le quali molte volte si trovano impreparate ad affrontare le tematiche riguardanti la disabilità, perché spesso in esse (nelle amministrazioni) si affrontano tali tematiche solo per quanto letto sui testi didattici, ignorando le peculiarità che ogni patologia nasconde, ecco perché ritengo che il garante debba essere una persona addentrata in tali tematiche, in modo da non tralasciare nessun dettaglio, sottolineo a tal proposito, che il Comune
di Francavilla Fontana nonostante si sia rivolto a dei tecnici sicuramente validi per la realizzazione dei P.E.B.A., ha coinvolto delle persone con disabilità per la cura dei dettagli, facendo emergere tante lacune che gli stessi tecnici hanno riconosciuto essere ignari della loro rilevanza pratica.

Negli anni si è capito che protestare senza proporre è cosa inutile, differente è se con le Istituzioni si crea un rapporto disteso, di dialogo e soprattutto empatico dove tutti gli attori riescono a dare il proprio apporto per raggiungere un obbiettivo. Devo dire che il mondo della disabilità è un mondo con numerose sfumature e non tutte sono di pietismo e vittimismo, l’opinione pubblica, la nostra società per carenze culturali e soprattutto per mancanza di empatia, associa la figura del disabile come quel individuo che veste sempre in tuta (si dice essere più comoda in quanto la maggior parte delle sue giornate si pensi la debba passarla in casa), si pensa che il disabile poverino non possa creare vita sociale e soprattutto risulta essere anaffettivo e asessuato, si pensa che il disabile non abbia le capacità fisiche e cognitive per poter entrare a far parte del mondo lavorativo (tanto ti danno la pensione chi te la fà fare a lavorare e poi ti devi alzare presto tutte le mattine), si
pensa che il disabile non debba essere necessariamente istruito e quindi mandato a scuola solo come un modo per ingannare il tempo (perché tanto a che gli serve se è condannato a restare chiuso nel suo mondo e comunque essere assistito per tutta la sua vita), e così via l’elenco è lunghissimo.
Vedete io sono la testimonianza che la disabilità non è stata per me nulla di tutto ciò, mi sia consentito di condividere con voi l’ultimo nostro traguardo, che in realtà è un punto di partenza, da circa un mese sono genitore, consapevole di onori ed oneri che ciò comporta, per questo
motivo non smetterò mai di ringraziare la mia famiglia, in particolare mia mamma che sin da subito ha accettato (anche se a malincuore) la mia malattia e con caparbietà mi ha sempre inculcato che una delle cose più importanti nella vita, in special modo con la disabilità, è
l’istruzione, anche se passavo lunghi mesi sino ad arrivare ad anni ricoverato in un ospedale lontano 1000 km dalla mia città di origine non ho mai perso un anno di scuola (senza d.a.d.) anzi sono riuscito a frequentare la facoltà di Giurisprudenza che purtroppo ad oggi non sono riuscito a completare per fattori che prescindevano dal mio essere disabile.

Ecco fatta una breve presentazione ora vi chiedo, secondo voi quale deve essere il ruolo del Garante delle persone con disabilità? Soprattutto perché nasce l’esigenza di avere un Garante in una Comunità?

La Puglia è stata una delle prime Regioni ad istituire la figura del Garante regionale facendo riferimento alla convenzione Onu del 2006 (ratificata in Italia con la legge 18/09) che con i suoi 50 articoli indica la strada che gli Stati del mondo devono percorrere per garantire i diritti di uguaglianza e di inclusione sociale di tutti i cittadini con disabilità. La mia personale interpretazione a riguardo è che il Garante non è innanzi tutto una figura di tipo amministrativa, in secundis, il sistema deve mettersi in rete e di questo se ne deve prendere consapevolezza,
quindi la figura del Garante essendo una figura istituzionale importante deve avere la capacità e la possibilità di fare da trade union con i vari stake holders le persone con disabilità e le istituzioni creando dialogo e soprattutto fare rete.

Ci tengo a salutarvi con una citazione di Papa Francesco:

Molto peggio del «dolore fisico» provocato dalla malattia è la «sofferenza morale dell’abbandono e dell’isolamento» nella consapevolezza che il valore della vita è «da promuovere, custodire e tutelare dal concepimento fino al tramonto naturale». Grazie.

 

1 commento

  1. Roberto Angelini testimonia in modo autentico e propositivo il mondo delle persone con disabilità. Competente ed empatico, proattivi e cooperativo, può dare un importante contributo per rendere migliore anche le ns comunità. La Inclusione delle persone fragili e la coesione sociale, come lui auspica attraverso il dialogo e la cooperazione, portano salute e benessere a tutti. Io sono nata a Francavilla F. ma non vi risiedo. Chiedo ai miei conterranei di votare per te Roberto. Anna Maria D’Urso

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