Ancora una volta si assiste a un crudo dramma sociale di violenza, maltrattamenti e discriminazione sulle persone con disabilità!
Le Associazioni riunite sotto la denominazione di “Uniti si Può” vogliono denunciare un fatto increscioso!
Qui di seguito il COMUNICATO STAMPA inviato agli organi di informazione.
Suscita sconcerto e viva indignazione quanto è accaduto ad un ragazzo che frequentava un centro diurno sanitario a Putignano, in provincia di Bari, centro diurno per persone disabili adulte. Questi centri dovrebbero accogliere, proteggere, dando dignità a chi viene a loro affidato da famigliari che certamente non si aspettano che i propri cari tornino a casa con evidenti segni di violenza!
Questo fatto increscioso è stato denunciato pubblicamente in una intervista a un giornalista e mandato in onda nel web pochi giorni fa. Le istituzioni preposte alla sorveglianza di ciò che avviene in questi centri: assessorato alla sanità, dipartimento alla sanità e a finire il distretto di competenza, pur essendo state messe al corrente, non sono intervenute se non dietro insistenza del padre del ragazzo. Purtroppo, la persona incaricata alla verifica di quanto è accaduto si è dimostrato poco disposto a far emergere la verità dell’accaduto.
Anzi ha dato una chiara dimostrazione di nessuna intenzione di fare chiarezza, ma che anzi ha dimostrato chiaramente di voler sminuire l’accaduto.
La disabilità, sia pur grave, non deve essere mai una ragione valida per assumere atteggiamenti o soluzioni di maltrattamenti e violenze da parte di coloro che dovrebbero essere competenti e esperti a contenere momenti di maggior irrequietezza della persona disabile grave, noi genitori affidiamo fiduciosamente i nostri figli/parenti alla cura di coloro che dovrebbero avere le competenze per contenere con rispetto e cura queste persone fragili, che hanno bisogno di essere circondati di maggior comprensione e di AMORE!!!
Alla fine di questa incresciosa storia veniamo a sapere che si sta pensando di dare la nomina di Direttore Sanitario della Asl Bari proprio a chi, dietro incarico della direzione generale, avrebbe dovuto verificare con attenzione quanto accaduto, ma che invece non solo ha chiuso gli occhi, ma apertamente ha difeso proprio chi è stato causa di maltrattamenti e violenza. Ci chiediamo come mai si continua a premiare persone che dovrebbero tutelare e fare il bene delle persone con disabilità, persone che, secondo il nostro parere, non hanno nessuna competenza per svolgere ruoli di tale importanza
Auspichiamo vivamente che chi è preposto a decidere sulla nomina di direttore sanitario faccia un’attenta valutazione di quanto da noi denunciato e possa comprendere concretamente la gravità di quanto successo. Noi associazioni, nonché parenti di persone disabili, continuiamo a SPERARE che coloro che occupano posti di rilevante importanza abbiano qualità e valori tali da dare priorità al rispetto dei diritti di TUTTI!
LE ASSOCIAZIONI DEL GRUPPO
UNITI SI PUÒ

