Riabilitazione a rischio

In questo articolo vi proponiamo due casi che possono far comprendere perchè a Taranto la riabilitazione per le persone con disabilità, e, non solo, sia a rischio nelle strutture pubbliche, mentre, aumenta il proliferare di strutture private e convenzionate.

Il primo è relativo ad un articolo pubblicato su questo sito: https://www.controlebarriere.org/2018/01/20/lunghe-liste-di-attesa-per-la-fisioterapia/  a cui è seguita la seguente posta certificata inviata, di cui, non è seguita, ancora, nessuna risposta.

Invece, il secondo, riguarda un esposto presentato dal consigliere regionale Mario Conca (Movimento 5 stelle), di cui vi riportiamo testualmente.

CORTE DEI CONTI

PROCURA REGIONALE DELLA PUGLIA

 Esposto

oggetto: inattività piscine terapeutiche di proprietà delle aziende sanitarie pugliesi

Il sottoscritto Mario Conca

Premesso che:

– In data 04.10.2004 l’AUSL BA/5 Deliberazione n. 945, sul presupposto che “i piani riabilitativi rientrano nelle prestazioni ex art. 26 L. 833/78 nonché nei LEA” e che la mancanza di prestazioni riabilitative neuromotorie in acqua “ determina una mobilità passiva per questa azienda, per cui si rende necessario, anche al fine di utilizzare la vasca terapeutica esistente, attivare dette prestazioni attraverso un progetto”, ha avviato il Progetto per l’attività Neuromotoria in acqua da effettuarsi presso il Centro di Riabilitazione Aziendale di Alberobello;

– il predetto servizio, affidato alla Cooperativa Sociale Sphera Onlus per la durata di un anno con possibilità di proroga, ha avuto inizio in data 05.01.2005 e le sue attività sono proseguite negli anni successivi in virtù della proroga dell’incarico nei confronti del medesimo soggetto gestore con soddisfazione da parte dell’utenza;

– con delibera n. 1093 del 03.06.2010 l’ASL Bari ha indetto una procedura aperta per la gestione unitaria delle piscine riabilitative di Alberobello, Toritto e C.T.O., tutti impianti di proprietà dell’azienda, cui ha preso parte la sola Intini Source;

– la predetta procedura non ha avuto ulteriori sviluppi e, ad oggi, non risulta essere stata portata a termine;

– il servizio di riabilitazione all’interno della piscina terapeutica di Alberobello è stato regolarmente espletato sino al 08.04.2011, data in cui l’ASL BA ne ha disposto la sospensione senza alcuna motivazione, con ciò determinando l’inattività della struttura fino alla data odierna nonché la produzione di un grave danno all’utenza;

– al mancato utilizzo della piscina di Alberobello si affianca l’inattività della struttura del Distretto n° 5 ASL BA di Toritto, in ristrutturazione da svariati anni, come si evince dalla DGR n. 261 del 07.03.2006;

– ancora, presso la piscina dell’ex C.T.O. di Bari il servizio riabilitativo è stato sospeso nel gennaio 2013, atteso che il personale assunto a tempo indeterminato non era numericamente sufficiente per garantire l’erogazione delle prestazioni ex art. 26 L. 833/78;

– allo stato risultano inattive anche le piscine terapeutiche appositamente realizzate presso il Policlinico di Bari-Medicina Fisica e Riabilitazione, l’Ospedale Pediatrico Giovanni XXIII, la RSA di Poggiorsini e presso l’Ospedale di Mottola;

– presso l’ASL TA/1 di V.le Magna Grecia risulta attivata, sin dal 2005, una moderna piscina terapeutica per garantire le prestazioni riabilitative di cui all’art. 26 della L. n. 833/78, sottoutilizzata a causa della carenza di personale specialistico atto a garantire il corretto funzionamento e la continuità del servizio;

– al mancato utilizzo di strutture pubbliche già esistenti e realizzate di recente allo scopo di fornire un adeguato servizio all’utenza e di abbattere i costi per la mobilità passiva si affianca e contrappone la programmazione della realizzazione di nuove piscine riabilitative (ad esempio presso il San Camillo di Monopoli come da determinazione 15.11.2010 n. 17552), tutte circostanze attestate dalla nota di riscontro all’interrogazione regionale inerente la situazione nell’ASL Bari;

– in giro per le sei Asl pugliesi ci sono certamente altre piscine riabilitative abbandonate di cui non sono a conoscenza;

Considerato che:

– le prestazioni di riabilitazione in acqua fanno parte, come affermato nella stessa delib. DG 945/04 citata,  di quelle disciplinate dall’art. 26 della Legge n. 833/78, ossia di quelle “dirette al recupero funzionale e sociale dei soggetti affetti da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali, dipendenti da qualunque causa”, le quali “sono erogate dalle unità sanitarie locali attraverso i propri servizi” e rientrano tra i compiti istituzionali delle strutture erogatrici;

– la mancata erogazione di tali prestazioni costituisce una violazione di legge, nonché una lesione del diritto alla salute costituzionalmente garantito dall’art. 32, atteso che l’inattività ovvero l’inutilizzabilità delle piscine terapeutiche esistenti nel territorio regionale impedisce agli utenti di accedere alle cure riabilitative;

– il mancato utilizzo dell’opera pubblica produce un danno erariale con riferimento al pregiudizio sopportato dalla collettività a causa della mancata erogazione dei servizi sanitari, che, con il tempestivo ed efficiente impiego della struttura, sarebbe stato possibile garantire (cfr. Corte dei Conti, Sez. Giurisdizionale per la Regione Calabria, n. 699/2010; Corte dei Conti, Sez. Giurisdizionale per la Regione Calabria, 6 luglio 2011);

– quand’anche le suddette opere, previa verifica tecnica, risultassero riutilizzabili e non irrimediabilmente degradate a causa del protratto non uso, la pubblica amministrazione dovrebbe comunque sostenere delle spese per il recupero e manutenzione, anche a monte dei costi precedentemente sostenuti per la loro realizzazione;

– a quanto precede si aggiunge l’esborso di denaro pubblico connesso al rimborso delle prestazioni riabilitative di tale natura erogate da strutture sanitarie insistenti fuori dal territorio regionale (mobilità passiva).

Tutto ciò premesso e considerato, il sottoscritto Mario Conca

Richiede

l’accertamento dell’eventuale sussistenza in capo ai Direttori Generali ed ai Dirigenti dei settori coinvolti di responsabilità connesse alla violazione delle disposizioni di legge che disciplinano la corretta gestione delle risorse economiche pubbliche e del danno erariale riconducibile al mancato utilizzo e/o allo stato di abbandono di un’opera pubblica.

Si allega:

  • Deliberazione AUSL BA/5 04.10.2004 n. 945;
  • proroga progetto riabilitativo Alberobello;
  • atto di collaudo della piscina riabilitativa presso la struttura sanitaria di Toritto;
  • riscontro 12 febbraio 2016 ad interrogazione regionale ;
  • richieste riattivazione del servizio da parte degli utenti;
  • documentazione fotografica piscina Alberobello.

 

 

 

 

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