Il 14 aprile, alle ore 10:00, presso la nostra sede a Taranto in Via Cugini 39/40, si è svolta una conferenza stampa, nella quale abbiamo informato la cittadinanza attraverso vari giornalisti della stampa e tv locali, che sino ad’ora, la Petizione Popolare da noi promossa, nella quale si chiede al Comune di Taranto l’adozione del Piano delle Eliminazione delle Barriere Architettoniche (P.E.B.A.), prevista dalla Legge 41/1986, e la ricostituzione della Consulta sulla Fragilità (organismo consultivo delle Associazioni di disabili del Comune), non avendo ricevuto nessuna risposta e/o comunicazione alcuna dal Comune, il 28 marzo c.a. è stato presentato un Esposto, in cui chiediamo alla Procura della Repubblica di Taranto di accertare e valutare se ci siano responsabilità penali nei confronti dell’Amministrazione Comunale di Taranto, riservandoci di costituirci parte civile in un eventuale successivo procedimento penale.
Le uniche azioni intraprese dal Comune in merito, sono state :
- La seduta della Commissione Consiliare Patrimonio ed Assetto del Territorio del 11.04.2018 avente come odg “Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (P.E.B.A.); Installazione di passerelle per accesso dei disabili sulle spiagge”, nella quale, si è parlato esclusivamente delle 3 passerelle che il Comune installerà nell’imminente stagione estiva;
- La pubblicazione sul sito internet del Comune della seguente news, pubblicata il 13 c.m. e non il 12 : “L’amministrazione sta predisponendo gli atti e le azioni necessarie per l’affidamento ad un soggetto qualificato in materia la predisposizione del PEBA (Piano Eliminazione Barriere Architettoniche).
Il Piano avrà la finalità di individuare, secondo la normativa vigente in materia, le azioni e gli interventi da porre in essere, le risorse necessarie ed i soggetti responsabili, al fine di rendere Taranto una città inclusiva dei diversamente abili dotando gli spazi urbani e gli accessi agli esercizi pubblici conformi alle disposizioni normative vigenti in materia”.
Tutto ciò sono solo palliativi per evitare di dare risposte più esaustive a quanto richiesto, come ad esempio quanto avvenuto nel Comune di Mesagne con la Delibera di Giunta Comunale n. 129 del 22/06/2017, con la quale l’Amministrazione, dopo aver attivato un percorso partecipato con le associazioni di disabili e di cittadini, individua un ingegnere che avvia le attività per la redazione del PEBA, creando un gruppo di lavoro con tutte le professionalità presenti, ognuno secondo le proprie competenze”.
A questo punto abbiamo posto un quesito ai presenti chiedendo come ha fatto il Quotidiano il 12 c.m., a riportare il contenuto della news del Comune, in un articolo che ha riempito la prima pagina della Cronaca di Taranto, solo il giorno dopo? Pare evidente che l’articolo e la news del Comune sono nate insieme.
Pertanto, ci siamo scusati con i giornalisti presenti del comportamento non del tutto deontologico del Quotidiano, per aver pubblicato un articolo senza farne comunicazione all’interessato.
Inoltre, nessun tipo di azione si è registrata fino ad ora riguardo al secondo punto della Petizione Popolare, che riguarda la ricostituzione della Consulta sulla Fragilità, come se questo assunto sia del tutto marginale.
A tal proposito, si ricorda che questo organismo approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 168 del 30/11/2009, dopo la creazione dell’ Albo delle Associazioni (delibera C.C. n. 21 del 14/03/2012), che prevede norme molto restrittive per aderirvi, nel tempo si è dissolto, tenendo conto che alla stessa Consulta gli fu negata di ottenere una propria sede operativa, individuata ed assegnata dal Comune di Taranto nel 2011, ubicata in Via Friuli 7 a/b (bene confiscato alla criminalità organizzata)”.
L’eventuale operatività di questo organismo, avrebbe evitato il presente conflitto, nel quale per tutelare i diritti delle persone con disabilità, ci siamo rivolti alla Magistratura.
Dopo questo intervento, sono seguiti gli interventi di alcune persone che si sono prodigati nel raccogliere le firme per la Petizione Popolare in oggetto.
Il primo è stato il Sig. Nicola Oliveri, il quale ha evidenziato come uno scivolo sbagliato e/o mancante, possa procurare la rottura di una carrozzina di un disabile, e, la cui riparazione richiede dei tempi lunghi: la visita fisiatrica, l’autorizzazione dell’Ufficio Protesi, la spedizione alla ditta costruttrice unica autorizzata ad intervenire. Pertanto, il disabile rimane chiuso in casa perché non esiste la possibilità da parte dell’ASL di concedere ausili sostitutivi.
Segue il Sig. Michele De Vita, il quale concentra il suo intervento, escludendo che dietro questa battaglia civile ci sia una strumentalizzazione politica, riferendosi alle azioni intraprese dai due consiglieri del Movimento 5 Stelle di Taranto, perchè approvate all’unanimità da tutti i consiglieri comunali di tutte le compagni politiche di maggioranza e di opposizione. Non si può chiedere ai politici di non farsi carico delle istanze che provengono dalla cittadinanza, in questo caso, dalle persone con disabilità
Infine, interviene il consigliere comunale Massimo Battista del Movimento 5 Stelle di Taranto, il quale ha esposto ai presenti le due azioni svolte insieme all’altro consigliere della stessa compagine politica, Avv. Francesco Nevoli, per richiedere all’Amministrazione Comunale l’adozione dei PEBA, prima con una mozione approvata all’unanimità dei consiglieri comunali nel “Question Time” del 03/10/2017, e, successivamente presentando un interrogazione nel “Question Time” del 03/01/2018.
Azioni lodevoli ma, senza risultati tangibili.
In conclusione, nel ringraziare i partecipanti alla presente conferenza, dichiariamo che terremo informata la cittadinanza degli sviluppi di questo Esposto, nella speranza che si risolva questa annosa situazione che nega l’inclusione sociale delle persone con disabilità.
Nel caso, siate interessati ad approfondire questo argomento o qualsiasi altro, vi invitiamo giovedì 19, dalle ore 17:30 alle 19:30, presso la nostra sede.
Per informazioni telefonare al 340 50 688 73

