Le misure a sostegno delle persone con disabilità e delle loro famiglie

Con la nota di aggiornamento al DEF 2018 “Documento di economia e finanza”, approvata dal Consiglio dei Ministri il 27 Settembre scorsohttp://www.camera.it/temiap/documentazione/temi/pdf/1130413.pdf?_1539224471075 , è stato affrontato con particolare attenzione il tema delicato della disabilità.

La nota di aggiornamento è un documento che viene presentato ogni anno dall’Esecutivo e con il quale il Parlamento viene da un lato aggiornato sulle “previsioni economiche e di finanza pubblica” e dall’altro informato degli “obbiettivi programmatici ed eventuali variazioni ed integrazioni al DEF” coerentemente a quelle che sono state le raccomandazioni del Consiglio dell’Unione Europea in tema di “Programma di stabilità” e di “Programma nazionale di riforma”.

Nel documento del Governo viene espressa la volontà dell’Esecutivo di attuare interventi concreti diretti a sostenere le persone disabili e le loro famiglie. In primo luogo, rientrano nell’ambito delle suddette misure, il Reddito di cittadinanza, strumento diretto a supportare le famiglie che vivono in stato di disagio economico e con disabili, e, la Pensione di cittadinanza, misura introdotta per supportare le persone che vivono in situazione di estrema povertà ma che andrà a beneficio anche delle famiglie composte da persone affette da disabilità o comunque non autosufficienti.

All’interno del documento è stato predisposto l’aumento del “Fondo per il diritto al lavoro dei disabili” al fine di far fronte alle agevolazioni previste per chi assume persone disabili e del “Fondo per le non autosufficienze”.
Gli interventi sottesi alle nuove misure a sostegno della disabilità e della non autosufficienza.

All’interno del testo, al fine di rendere raggiungibili gli obiettivi programmati, viene innanzitutto manifestata la necessità di creare sul territorio un nuovo e più coeso rapporto tra i nuclei familiari e le associazioni senza scopo di lucro; in secondo luogo, s’intende riconoscere all’utenza una maggiore libertà nella scelta delle prestazioni pubbliche che si ritiene debbano essere allineate in ogni parte del territorio italiano ponendo fine all’attuale discrasia esistente.

E in ultimo luogo è nel vaglio del Governo lo studio delle norme da introdurre per riconoscere agli studenti, all’interno di percorsi scolastici e universitari, la possibilità di conseguire dei crediti formativi attraverso lo svolgimento di assistenza familiare.

Il Codice delle Disabilità

Con la nota di aggiornamento al DEF il Governo ha preso atto che nel corso degli anni si è assistito in materia di disabilità a una proliferazione di norme disordinate che necessitano di essere sistemate e raggruppate in un unico testo, appunto il codice delle disabilità.

L’intento non è solo di porre ordine al coacervo di disciplina esistente, ma anche di rafforzare e di rendere maggiormente comprensibile, soprattutto da parte degli interessati, le forme di tutela previste a loro favore.

All’interno di questo impianto di protezione, si è inteso realizzare da un lato un sistema di maggiore radicamento dell’assistenza sanitaria presso il domicilio e dall’altro favorire una più diffusa integrazione delle persone affette da disabilità nei progetti scolastici e universitari, favorendo anche interventi formativi a distanza.

Controlli più severi per contrastare i falsi invalidi

Il rafforzamento del sistema di tutela a favore delle persone affette da disabilità fa da contrappeso alla previsione di maggiori controlli in capo ai fruitori sia sul piano del riconoscimento che quello del mantenimento delle tutele previste in caso di disabilità.

In primo luogo, le procedure sanitarie con cui vengono accertate le situazioni di disabilità vengono rese più stringenti anche attraverso la previsione di visite medico legali effettuate direttamente presso i domicili delle persone disabili.

In secondo luogo, viene richiesto di aggiornare costantemente la lista delle patologie per le quali le visite di revisione e di controllo sono esonerate. In ultimo, sono previsti interventi specifici diretti a definire nel dettaglio il contratto fiduciario.

Questa morsa sui controlli è ritenuta perseguibile da un lato attraverso una maggiore comunicazione tra gli enti pubblici deputati a prendere in carico le persone disabili e dall’altro attraverso l’avvio di controlli più severi nel caso in cui il sistema riscontri l’esistenza di anomalie.

http://www.camera.it/temiap/documentazione/temi/pdf/1130413.pdf?_1539224471075

Approfittiamo di questa occasione, per mettervi a conoscenza di un obiettivo che ci siamo prefissi di raggiungere entro il 31 dicembre di quest’anno, raccogliere l’importo di 12.900 euro per la realizzazione di un piccolo “sogno” , attraverso la seguente campagna di crowdfunding da noi attivata 

https://www.retedeldono.it/it/progetti/contro-le-barriere/tutti-al-mare.

Questo “sogno” intende creare in un tratto di spiaggia pubblica del litorale tarantino, una struttura in cui le persone con disabilità motorie abbiano la possibilità di potervi accedere allo stesso modo degli altri cittadini, in sintesi, s’intende creare tre postazioni con pedane con ombrelloni collegate a un corridoio di accesso al mare, che oltrepassa la battigia, nonché per mezzo di un sollavapersone, la persona disabile, potrà passare dalla sua carrozzina abituale alla “Sand & Sea” per potersi fare il bagno in autonomia.

Pertanto, cortesemente vi chiediamo di compiere un piccolo gesto per raggiungere questo obiettivo che, potrà portare giovamento a persone che oggettivamente necessitano di più attenzione da parte della società.

Siamo sicuri che se voi compirete questo gesto nobile, anche, altri seguiranno il vostro esempio.

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