Manifesto per l’accessibilità di stabilimenti balneari e spiagge

Questo Manifesto è stato realizzato il 19 maggio 2001,  dall’associazione SiPuò (Laboratorio Nazionale Turismo Accessibile), lo pubblichiamo affinché venga recepito dai titolari degli stabilimenti balneari, dagli Enti Pubblici (Comune, Provincia, Regione) e di Controllo del territorio, perché secondo il nostro parere, la strada è, ancora, lunga da percorrere, per parlare di accessibilità alle persone disabili.

Premessa
In questi ultimi anni abbiamo visto troppo spesso affermare che uno stabilimento balneare viene indicato come accessibile ai clienti con disabilità solo perché viene dotato di una carrozzina che consente l’accompagnamento in acqua di persone non autonome.
È importante non ripetere gli errori del passato e un esempio per tutti è rappresentato dalla legge sulle barriere architettoniche il cui unico messaggio passato è che i cittadini con disabilità hanno bisogno di wc speciale, cosa assolutamente contestata da più parti, ma che ora si fa molta fatica a recuperare!
Quello che ci siamo proposti con questo lavoro, è di fare un’analisi delle funzioni che si devono poter svolgere negli stabilimenti balneari e nelle spiagge e dei requisiti minimi indispensabili che questi devono poter garantire alle persone con disabilità per potersi dire accessibili a clienti con disabilità motorie, sensoriali e cognitive.

Principi e impegni
Turismo accessibile 
è l’insieme delle strutture e dei servizi che consentono a chiunque di vivere una vacanza in modo soddisfacente.
L’accessibilità turistica rappresenta una crescita culturale, un modo di porsi e di essere, da radicare nel tempo e nella storia dei luoghi e delle persone.
Il grado di soddisfazione del turista con disabilità deve diventare un parametro di valutazione del sistema di accoglienza.
L’informazione deve tener conto di tutte le esigenze, ivi comprese quelle finora meno considerate, quali le disabilità sensorialiinvisibili intellettive.

Principi generali
L’inclusione sociale 
basata sulla non discriminazione e sulle pari opportunità garantisce a tutte le persone la possibilità di vivere e godere pienamente dei beni e dei servizi creati dalla società.
L’accessibilità è un diritto umano e come tale dev’essere garantita a tutte le persone indipendentemente dalla loro condizione e dai loro limiti.
La fruibilità del tempo libero e dell’ambiente, nei loro valori materiali e immateriali, assicura lo sviluppo della personalità e la migliore qualità della vita e pertanto dev’essere garantita a tutti i cittadini con attenzione alle diverse esigenze e nel rispetto rigoroso degli ecosistemi.
Le organizzazioni delle persone con disabilità devono partecipare ai processi di realizzazione dei servizi e delle misure di accessibilità e di fruibilità della natura: Niente sulle persone disabili senza le persone disabili.

Sistema “Accessibilità”
L’accessibilità delle spiagge e degli stabilimenti balneari viene garantita dall’integrazione tra i seguenti sistemi:
– Progettazione
– Accoglienza
– Informazione e comunicazione
– Formazione
– Manutenzione

Progettazione
L’obiettivo principale della progettazione e della gestione del territorio dev’essere la costruzione di un ecosistema inclusivo, ospitale e accessibile.

Accoglienza
Le persone con disabilità devono poter trovare un’adeguata struttura turistica.
La qualità dell’offerta turistica deve includere l’accessibilità.
A tal fine devono essere coinvolti gli operatori, le amministrazioni locali, le componenti del territorio, tenendo conto dei diversi bisogni del turista al fine di creare un sistema di ospitalità per tutti.

Informazione e comunicazione
L’informazione sulle condizioni di accessibilità permette a chiunque la scelta e la fruizione dei servizi di spiaggia in funzione delle proprie aspettative ed esigenze.
L’informazione dev’essere oggettiva, verificata e attendibile e non deve limitarsi ad una valutazione di generica accessibilità.
La comunicazione è uno strumento per far conoscere, incentivare scelte, creare atteggiamenti favorevoli.
La comunicazione sull’accessibilità e la fruibilità delle spiagge e delle infrastrutture dev’essere inserita negli ordinari strumenti di informazione.

Formazione
Va assicurata la formazione permanente degli operatori in materia di accessibilità e accoglienza.
Nella formazione degli operatori professionali (gestoreassistente bagnanteaddetti alla ristorazione ecc.) devono essere promosse la conoscenza delle esigenze e le sensibilità delle persone con disabilità.
Le strategie per la qualificazione delle risorse umane devono essere caratterizzate dalla continuità della formazione.

Manutenzione
La manutenzione costituisce la condizione fondamentale per mantenere un servizio di qualità.
La qualità si esprime attraverso interventi immediati e comunque periodici delle infrastrutture in dotazione: parcheggioarea ristorativaarea giochiarea servizi igieniciarea spiaggiaarea fitness ecc., atti a garantirne il livello di fruibilità.
Alla voce manutenzione vanno anche ricondotti gli indispensabili interventi di pulizia e igiene giornaliera dei servizi igienici.

Requisiti
Per raggiungere gli obiettivi di inclusione e di rispetto dei diritti umani, oltre che delle relative normative sulla accessibilità, si identificano due livelli:
– I requisiti indispensabili di accessibilità
– 
I requisiti ottimali di accessibilità

Requisiti indispensabili di accessibilità
1.
 La presenza di un parcheggio adiacente allo stabilimento balneare.
2. Un percorso pedonale adeguato (1) e riconoscibile che conduce allo stabilimento.
3. L’accesso alla reception e al bar di spiaggia.
4. La presenza di un servizio igienico (2) adeguato.
5. La presenza di uno spogliatoio (2) adeguato.
6. La presenza di una doccia (2) adeguata.
7. L’accesso ad una parte dell’area attrezzata della spiaggia (ombrellonilettini ecc.) mediante adeguate passerelle.
8. Sistemi di guida e orientamento specifici per persone cieche o ipovedenti.
La mancanza anche di uno solo dei requisiti indispensabili rende lo stabilimento balneare o la spiaggia NON ACCESSIBILE.

Requisiti ottimali di accessibilità
Oltre a quanto previsto nei requisiti indispensabili, aggiungiamo:
1. La presenza di parcheggio riservato in prossimità dell’accesso allo stabilimento o all’area balneare.
2. L’accesso a tutti i servizi presenti (area ricreativa, ristorazione, servizi ecc.).
3. La possibilità di scegliere una postazione sulla spiaggia che possa essere attrezzata e resa accessibile per l’occasione.
4. La presenza di ausili che consentano di entrare e uscire dall’acqua.
5. La presenza, nell’area ricreativa, di giochi utilizzabili anche da bambini con disabilità.

Note:
(1) Per adeguato si intende che rispetti le normative vigenti, in particolare in riferimento alle seguenti voci: Legge 13/89 (Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati) e la relativa Circolare 259 del 23 gennaio 1990 del Ministero della Marina Mercantile che ne estende l’applicazione agli stabilimenti balneari.
Per quanto poi riguarda l’accessibilità a bar, ristoranti ecc., si rimanda al Decreto del Ministero dei Lavori Pubblici 236/89.

(2) Servizio igienico, spogliatoio e doccia possono essere usufruiti anche in un unico locale, purché di dimensioni  sufficienti.

Inoltre, qui di seguito vi riportiamo una segnalazione inviata il 7 agosto di quest’anno alla Capitaneria di Porto di Taranto.

Dopo 9 giorni riceviamo la seguente risposta, sperando che a queste segnalazioni ci sia un proseguo.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *